mercoledì, 16 Giugno, 2021

Scrive Luciano Masolini:
Tramandare gli ideali di Matteotti

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Per ricordare il 97esimo anniversario dell’uccisione (10 giugno 1924) dell’onorevole Giacomo Matteotti, l’Avanti! proprio in questi giorni ha provveduto a pubblicare alcuni interessanti interventi che, almeno in parte, hanno rimesso in risalto quella consistente e impareggiabile rettitudine di un uomo politico dall’intrigante pensiero, i cui ideali spero possano fortemente venir tramandati alle nuove generazioni affinché quella sua preziosa eredità – per usare le parole del bel titolo della prima pagina del suddetto quotidiano – non vada possibilmente mai dispersa. Accodandomi con molto piacere a quegli articoli, vado facendo qui riascoltare quanto fu davvero assai sentito il cordoglio che i vecchi amici e compagni polesani andarono esprimendo in quel tormentato momento. Proprio il giorno prima dei funerali disposero, infatti, di far stampare una speciale locandina listata a lutto e affissa un po’ ovunque dove, appunto, così si erano espressi : “Cittadini. Poche ossa disarticolate e stroncate da mani sacrileghe; pochi brandelli di carni corrose e mefitiche ecco quanto resta di colui che fu GIACOMO MATTEOTTI (il nome tutto in maiuscolo è nel testo, nda). Roma capitale d’Italia restituisce alla sua terra natia i miseri e contaminati avanzi di Colui al quale Fratta era orgogliosa d’aver dato i natali; così solo era concesso allo sventurato nostro concittadino di ritornare al paese natio! Non inutili rampogne, non vane imprecazioni! Date tregua al sentimento d’esecrazione scaturito da tutto il mondo civile. Raccogliamoci attorno alla salma lacrimata del Nostro Martire, la mente e gli occhi fissi alla luce che promana dal suo glorioso sacrificio al quale volle con animo invitto votarsi. Seminiamo il cammino del Camposanto di fiori cospargiamone la bara e la fossa; irroriamo delle nostre lagrime le zolle che ricopriranno i resti santificati del martirio”. Le esequie, dove la folla partecipante fu particolarmente enorme, si svolsero al mattino presto del giorno seguente: il 21 agosto 1924.

 

Luciano Masolini

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