martedì, 3 Agosto, 2021

Scrive Luigi Mainolfi:
Demagogia e superficialità

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Più leggo la cronaca politica e più mi convinco che la nostra società è in una condizione simile a quella della Repubblica di Weimar (mancanza di certezze e agitazioni). In quale democrazia seria tengono banco polemiche tipo quelle tra Fedez, rappresentante del mondo social, e personaggi della politica? Le sceneggiate sulla proposta del Senatore Zan, confermano il pressappochismo e il lassismo mentale della maggioranza degli eletti. Per evitare di essere influenzati dalla demagogia e dalla superficialità, consiglio di leggere, sull’argomento, l’articolo di Piergiorgio Odifreddi, per rendersi conto che la proposta Zan è una grande sciocchezza e che la natura, il modo di pensare e il rispetto per l’altro si influenzano con la crescita culturale e morale del popolo, non con una Legge. Odifreddi, a sostegno di questa tesi, riporta la frase di Yogi Berra “La teoria e la pratica, in teoria sono uguali, ma in pratica sono diverse”. Il socialista Alberto Benzoni giudica la proposta Zan, come “il messaggio ideologico Lght”, ignorando il fatto che “i diritti non coincidono con i valori”. La scarsa qualità della politica italiana si deduce anche dalle decisioni prese, dalla qualità del linguaggio e dagli argomenti che vengono utilizzati nei confronti e negli scontri, che avvengono tra avversari politici. Ne elenco alcuni:1)Da molti anni, le espressioni che avversari politici si scambiano non riguardano progetti di società o argomenti, frutto di studi o figli di ideali. Ognuno cerca nel comportamento dell’altro un appiglio per contrastarlo o ridicolizzarlo (il crocifisso, il citofono, la spiaggia scelta per una vacanza, come vestono o con chi si accompagnano). Non avendo modelli di società, come fonte ispiratrice, non hanno termini di paragone per giudicare le proposte degli altri. Ogni caso rappresenta il tutto. 2) Il RdC venne presentato come uno strumento utile a spingere le persone ad accettare un lavoro. Cosa che non si è verificata, mentre furbastri e camorristi sono riusciti a riscuoterlo,senza averne diritto. Di Maio assicurava che il RdC avrebbe abolito la povertà e nel 2020 i poveri sono diventati il 7,7% del totale. Inoltre, non è servito a fare aumentare gli occupati e nemmeno a far aumentare i consumi. 3) Conte, nel presentare il cashback, disse “Con un minimo di 1.500 euro di spesa si potranno recuperare 150 euro, che in un anno potranno diventare 300 euro. In altre parole, con tantissimi incentivi ci sarà solo da guadagnare”. Adesso, ne è stata approvata la sospensione, sostenendo che non è stato efficace nella lotta all’evasione e, alla fine, ha avvantaggiato i ricchi, titolari di “carta di credito”e migliori consumatori. Il tutto a spese dei più poveri, che soffriranno per l’aumento del debito. 4) Il Recovery fund è un altro argomento, che rischia di diventare il tutto e il suo contrario. Si sostiene che senza lo sviluppo del Sud, l’Italia non uscirà dalla situazione critica. Il Governo dichiarava di destinarvi 81,6 miliardi, ma nelle varie misure sono presenti solo 35,3 miliardi. Perciò, Gianfranco Viesti ha scritto: “Beffa Recovery per il SUD”. 5) La politica dei bonus per acquistare monopattini e computer, sapendo che i soldi sarebbero finiti in oriente, non ha fatto aumentare l’occupazione e nemmeno il nostro Pil. Il loro costo è stata una voce negativa del bilancio statale. 6) Letta, dimostrando di non aver capito la lezione Macron, pur vivendo a Parigi, invece di fare proposte per risolvere problemi strutturali, propone il voto ai sedicenni e lo ius soli. Argomenti, che fanno aumentare la conflittualità politica, senza spingere verso ricerche culturali socio-economiche utili a fare le conquiste concettuali adeguate e ad evitare la marginalità al nostro Paese. Se, poi, ci soffermiamo ad osservare gli effetti sul nostro territorio della politica nazionale e di quella della Regione Campania, viene naturale la conclusione: “ ‘A mala sciort’ e ‘a figlia femmen’ ”. Gli ultimi avvenimenti di delinquenza confermano che, aumentando la povertà e le diseguaglianze, aumenta la pericolosità sociale. Intanto, mentre veniamo inondati di chiacchiere e di fotografie, di iniziative utili allo sviluppo nemmeno l’ombra.

 

Luigi Mainolfi

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