martedì, 19 Ottobre, 2021

Scrive Luigi Mainolfi:
Scienza, competenza e valori

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Nei giorni scorsi, ho letto l’articolo di Ugo Piscopo, “Flores, uomo dal multiforme ingegno”, e riletto “Lettere luterane”di Pasolini. Entrambi, dopo avermi fatta rivivere la lungimiranza di due personaggi, mi hanno fatto tornare agli insegnamenti avuti dal Professore di economia politica, Palomba, e spinto a fare delle considerazioni sulla politica attuale e sul rapporto tra economia e politica e tra questa e la società. Le parole di Flores, riportate da Piscopo, “ Bisogna liberare la scuola dalle manipolazioni di chi se ne serve sfacciatamente a uso e consumo di parte e rifondarla su griglie concettuali scientifiche e su comportamenti morali” e “Senza ricerca del diagramma psicologico del pensiero, si offuscano i valori della vita e l’educazione viene strumentalizzata dalla generalizzazione aziendalistica”, sembrano scritte ieri. Piscopo ci sottopone un altro tema, caro a Flores e attuale, quello degli effetti della logica dello sfruttamento della natura e il futuro del sistema solare, che gli fa dire: “Uomo, polvere sei e polvere diventerai”. Come si fa a non restare incantati di fronte alla lucidità dello scienziato Flores e a non trarre indicazioni politiche? Su Il Mattimo, l’ articolo “Il Papa, la voce dei cristiani per il pianeta da salvare”conferma le preoccupazioni dello scienziato. Le Lettere di Pasolini, scritte nel 1975, contengono conclusioni provocatrici di utili riflessioni. A pagina 8, si legge: “ Non c’è gruppo di ragazzi, incontrato per strada, che non potrebbe essere un gruppo di criminali”. La Lettera a Italo Calvino, che dovrebbe essere letta e approfondita dai politici attuali, riporta un concetto calviniano:”Viviamo in un mondo in cui l’escalation nel massacro e nella umiliazione della persona è uno dei segni più vistosi del divenire storico (onde criminalità politica e criminalità sessuale sembrano in questo caso riduttive). Continua con accuse a intellettuali, come Moravia, Bocca, Zanetti, Petruccioli e Branca, i quali “ dimostrano, con un silenzio cattolico, di essere uguali ai loro avversari politici e di non contrastare ciò che appartiene a una cultura alternativa alla loro, che provoca solo negatività. Palomba sosteneva che la politica deve avere come bussola valori, che richiamano una religione o una filosofia sociale e come impegno non deve tradire la triade che sta alla base della presenza dell’uomo sulla terra. Suggeriva di vigilare affinché i valori non si essiccassero, al fine di evitare un danno alla convivenza civile e all’equilibrio sociale e ambientale. Purtroppo, le avvertenze e i consigli di grandi personalità sono stati trascurati da teorie e comportamenti, che, sterilizzando le menti, lasciano intravedere comodità, felicità e potere. Felwine Sarr, islamico, ha affermato:”Ci moviamo in economie della malacrescita, fondata su un falso sistema contabile. Il sistema mondiale è costruito per creare diseguaglianze. Secondo Gael Giraud, gesuita, il PIL è un mantra magico che serve a imporre un controllo sul comportamento delle persone. I due intellettuali hanno pubblicato il Saggio “Una rivoluzione copernicana per l’economia giusta”, che sembra rispondere anche alla preoccupazione del Papa, che ha parlato di “economia che uccide”, i cui effetti dannosi sono sociali, ambientali e culturali. Da quando è iniziata la pandemia, veniamo inondati da parole riferite allo sconvolgimento ambientale e alla rottura crescente dell’equilibrio tra l’uomo e la natura. Alle preoccupazioni delle persone sensibili e alle richieste di una politica che non uccida il futuro e che conosca le esigenze artistiche e culturali dell’uomo, continua a contrapporsi un’economia basata sul consumismo e sul superfluo e che ha come comandamento “usa e getta”. Nel mondo globalizzato non c’è una gara a chi ha il migliore indice FIL, felicità interna lorda, ma si gareggia, con tutti i mezzi, leciti e illeciti, a chi cresce di più. Si propone addirittura di modificare la qualità dell’offerta formativa in senso più produttivistico, eliminando discipline che, da sempre, mirano alla cura della mente e dell’animo umano. Questo disegno diabolico, purtroppo, trova alleati. Nel nostro Paese, il cosiddetto mondo politico, composto da furbastri e da ignoranti, l’informazione prezzolata e il popolo plagiato non immagina il futuro rappresentato dalla “triade del demonio”. Non ci resta che sperare, ma sarebbe meglio AGIRE.

 

Luigi Mainolfi

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