lunedì, 18 Ottobre, 2021

Scrive Paolo Cristoni:
La minoranza fascista e il silenzio istituzionale

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Al direttore dell’ Avanti Mauro Del Bue

Caro Mauro
In questi giorni sono avvenuti due fatti, per me sconvolgenti:
1 il post pubblicato su Facebook di un fotomontaggio di Auschwitz con la scritta Il green pass rende liberi, sovrapposta alla terribile “arbeit macht frei”. Tutto confezionato dal preside di un istituto intitolato a Perlasca
2 il secondo e quella del pugile triestino che si presenta sul ring per il campionato italiano, voluto e gestito dalla federazione nazionale aderente al Coni, coperto di tatuaggi nazisti.
Oltre a questo abbiamo gli ultras del Verona che cantano per la loro squadra che è fantastica perché
fatta a forma di svastica. I muri di Roma, i treni, gli autobus imbrattati con linguaggio Littorio, e una serie infinita di dileggio ai monumenti ai caduti in guerra di liberazione e ad altri personaggi a valore storico riconosciuto.
Qui si oltrepassa il rispetto delle idee e nemmeno si può catalogare questi segnali come goliardia o liberazione dalla pandemia che ha costretto a due anni di silenzio. Oggi poi, nel post elezioni vediamo a Trieste super votato un tipo che fa sfoggio di un medaglione al collo con la immagine del duce o a Torino dove un eletto ringrazia i camerati. Nessuno voglia di riprendere un ANTIFASCISMO di maniera. Ma questa
destra fascista non riconosciuta dalla Sig.ra Meloni, anche se minoritaria è decisamente fascionazista e la nostra Costituzione e le leggi della Repubblica non solo vietano la costituzione di simili partiti o gruppi di nazifascisti.
A parte il dolore per un simile decadimento credo sia lecito chiedere ai prefetti la attenzione e il fermo intervento verso una evoluzione così rapida ed estesa su tutta la nazione di rigurgiti e di azioni più o meno organizzate.
Ma lo sport non può essere inondato da tale indecoroso sistema di rappresentanza del tifo e pubblico di manifestazioni così palesi e con seguito di saluto fascista.
C’è una corposa minoranza fascista e c’è un silenzio istituzionale della sinistra democratica che dopo
le proteste lascia correre e si sbriciola in mille sottigliezze e si desta a fatti conclamati come le offese razziste.
Il magnifico libro di Nencini sulla vita e sulla morte di quel grande eroe sociale e profondamente socialista Giacomo Matteotti è la sentinella del risveglio della coscienze verso movimenti che possono portare a grandi dolori.
Intanto chiediamo a Riccardo di porre alla attenzione del Senato questi segnali con una interrogazione al ministro degli Interni
Poi diamo all’AVANTI! on line il compito di sentinella aprendo le pagine ad interventi, ricordi, proposte ed iniziative sul tema della attenzione agli eventi in ogni dove senza sottovalutazione o grida nel deserto
Ogni giorno dell’anno, a cominciare dalle scuole, nel nome degli eroi e dei martiri che non vogliamo più perché la guerra è nostra nemica. E il fascismo non è normalità, è contro la democrazia. Alziamo gli occhi e vediamo quello che succede nel mondo senza alzare le spalle. Non si può scherzare sui principi della convivenza civile e delle regole previste dalla nostra Costituzione.

 

Paolo Cristoni

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