domenica, 28 Novembre, 2021

Scrive Rino Capezzuoli:
L’antifascismo non basta

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Dopo l’attacco alla sede della CGIL e la grande risposta sindacale con la manifestazione di sabato risulta evidente
che non si sono risolti i problemi degli italiani, soprattutto di quelli che corrono dietro al green pass, un falso problema che viene agitato come foglia di fico dalle destre nostrane ormai deluse , frustate e punite elettoralmente dalla maggioranza degli italiani E’ chiaro che ormai noi italiani siamo vaccinati contro il pericolo fascista ma è altrettanto chiaro che esiste nel nostro paese una parte del nostro Popolo un 15 -20% che per vari motivi di disagi si trova in difficoltà e si lascia abbindolare dalla facile propaganda delle forze politiche che per propri fini economici o di potere vogliono cavalcare questo malessere e questa è la vera sindrome del nuovo fascismo da combattere .La pesante sconfitta elettorale nelle amministrative non placherà lo scontento di questa minoranza che sarà placata quando verranno affrontati i veri motivi di disagio che sono le disuguaglianze tra nord e sud tra uomini e donne le carenze sanitarie e scolastiche la disoccupazione giovanile. Draghi ed il suo governo si stanno mostrando all’altezza della difficile situazione tenendo la barra ferma nei confronti dell’unità europea e lottando per la sua sempre più totale integrazione e mettendo mano alle riforme che le forze politiche non sono riuscite a fare: fisco, giustizia, ammortizzatori sociali, ricerca ,lavoro nero- il tempo per fare queste riforme è quello attuale e Draghi ne è il motore e la garanzia verso l’Europa e verso il mondo ed i risultati anche se ancora non sono eclatanti si cominciano a vedere. IL PIL che oggi è al 6% ce lo saremmo sognato un anno fà ,le sacche di lavoro nero fino ad oggi nascoste ed ora emerse insieme alle potenzialità del paese che riparte sono indice di buona salute dell’Italia
La diminuizione del costo del lavoro con il cuneo fiscale porterà presto ad avere necessità di nuova manodopera per supportare i settori motore dello sviluppo: ambiente infrastrutture ricerca. Le forze politiche che per prime riusciranno ad avere una chiara idea di paese sono destinate alla sua guida nel dopo Draghi che non andrà al Quirinale ma rimarra al governo finchè sarà necessario a garanzia nei confronti dell’Europa e del ruolo dell’Italia nel mondo.
Il centrosinistra deve assecondare questo progetto impedendo ai centristi di annacquare questo cammino cioè a quell’aria di ex democristiani che, sono ancora molti ,di frenare questa trasformazione del paese e che hanno paura del comunismo morto oltre 50 anni orsono e sbandierato come il green pass per spaventare chi guarda avanti verso nuovi orizzonti dobbiamo prepararci a combattere l’affollamento al centro dello schieramento politico italiano poiché ci sono problemi che non si possono risolvere con compromessi al ribasso ma richiedono risposte radicali e radicali riforme sociali economiche culturali
Che non si possono annacquare per andare incontro a parte importanti della nostra gente poiché sarebbero poi inutili Per vincere questa battaglia c’è da fare un grande lavoro culturale nelle nostre comunità e ridare forza al ruolo guida della politica anche all’interno dello schieramento di centrosinistra riattivando anche sui territori quel dibattito oscurato dalle notizie dei clik tecnologici.

 

Rino Capezzuoli
(circolo chianti Firenze )

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