martedì, 15 Giugno, 2021

Scrive Rino Capezzuoli:
Osservazioni di un cittadino ai tempi del coronavirus

1

E se il virus fosse un evento positivo per l’Italia ed il mondo?Sono rimasto colpito dal vedere per caso una vecchia signora uscire da un supermercato con un carrello pieno di merce ed all’amica che gli chiedeva il perchè di tanta spesa rispondeva che aveva paura e ci poteva essere la carestia per cui lei si premuniva. contro il virus ed intanto altre persone con i carelli come il suo passavano veloci guardandosi intorno alla ricerca del nemico invisibile, il virus .

Eppure da noi non ci son stati casi di infezione o sospetti ma l’assalto ai supermercati si. ho visto una signora che ha prelevato dagli scaffali due confezioni di bottiglie di latte suscitando le reazioni di un dipendente del supermercato che le ha fatto notare che quella quantità poteva bastare per un mese quando invece il latte sarebbe scaduto fra qualche giorno ma lei aveva due bambini da sfamare e se lo è portato via tutto .ed alla domanda cosa diamo agli altri la risposta è stata:” io penso per me” Questi episodi mi fanno riflettere sul coronavirus e sui suoi effetti sanitari ed economici.

Sugli effetti sanitari: mi viene subito in mente quelle popolazioni che non hanno un sistema sanitario come il nostro, africa ,medioriente, asia ecc. e quindi sono solo in grado di subire gli effetti dei virus e delle malattie spesso indotte da noi popoli cosidetti evoluti che spesso ci rifiutiamo anche di mandargli, in nome del profitto, i medicinali che ci sono per curarsi, il virus potrebbe essere un male per fare del bene a questi popoli costringendoli a metter mano a delle iniziative sanitarie a favore di queste popolazioni in termini di strutture ed operatori e di igiene con il supporto anche dei paesi più evoluti . La salute come bene primario mondiale, non le armi od i confini o le materie prime.

La conoscenza come arma vincente per dare voce ai popoli fantasma che non si vedono sul panorama mondiale perché non hanno cultura e mezzi di sopravvivenza, cioè il sud del mondo, come i nostri contadini nell’ottocento, fantasmi perché analfabeti e carne da cannone per le classi dirigenti e in certi casi simili agli estracomunitari di oggi. Quindi il virus come mezzo per una grande rivoluzione sociale per un cambio dei paradigma anche economici della nostra società. IL virus come mezzo per riproporre e ribaltare tutte le problematiche economiche alla base della nostra economia mondiale e dar voce a quei miliardi di persone che ancora oggi muoiono di fame per mancanza di cibo e non sono igienici per mancanza di acqua e non sono visibili per mancanza di cultura ecc.. Del resto l’umanità ha già sperimentato certe situazioni ai tempi della peste , della pellegra etc..tutti fenomeni che hanno dato vita a cambiamenti epocali . Oggi il virus può farci prendere coscienza dei pericoli che corre il mondo e mettere in movimento risposte positive a livello mondiale. Facendoci prendere coscienza che l’umanità è una sola ed abbiamo un solo pianeta che l’uomo deve salvaguardare.

Rino Capezzuoli

Condividi.

Riguardo l'Autore

1 commento

  1. Paolo Bolognesi on

    E’ anche possibile che questa emergenza ci induca a rivedere alcuni, o non pochi., modelli e paradigmi del nostro vivere, così come sono sicuramente lodevoli, se non encomiabili, le azioni di solidarietà verso quei popoli che hanno “protezioni sociali” inferiori alle nostre, ma da parte nostra dovremo pensare in primo luogo a risollevare noi stessi, visto che la situazione in cui oggi ci troviamo sembra destinata a lasciarci in eredità qualche non piccolo problema, nel senso che se la nostra economia non ripartirà faticheremo verosimilmente parecchio ad aiutare gli altri (i buoni propositi vanno apprezzati e coltivati, ma occorre pure essere realisti, anche per non alimentare illusioni destinate a rimanere tali).

    Paolo B. 06.03.2020

Leave A Reply