lunedì, 2 Agosto, 2021

Scuola politica “Carlo Tognoli”, Iacovissi: “Un’esperienza da ripetere”

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Con l’ultimo appuntamento dedicato alle “Strategie di comunicazione e public speaking”, al quale hanno partecipato come relatori Sara Badano, consulente politico e Nicola Bonaccini, esperto in comunicazione politica, si è chiuso il ciclo di lezioni della scuola di formazione politica “Carlo Tognoli”, voluta dal segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, Enzo Maraio e coordinata da Vincenzo Iacovissi. Un esperimento “riuscito, visto l’ampia partecipazione di giovani under trenta”, un ciclo di lezioni che il partito ha voluto organizzare in un momento storico nel quale l’antipolitica sembra aver esaurito il suo corso e c’è bisogno invece di una nuova classe dirigente “che abbia anche e soprattutto gli strumenti pratici per partecipare alla vita politica del Paese” commenta Iacovissi.

E così è stato. “Abbiamo – spiega il promotore dell’iniziativa – voluto offrire ai partecipanti, non solo nozioni teoriche ma anche pratiche perché l’idea di fondo era quella di formare una classe dirigente a partire dai livelli locali”. Uno degli aspetti più interessanti di questo ciclo di lezioni “è stata la capacità, malgrado gli incontri a distanza, di costruire una rete di persone. Fidelizzarla, in qualche modo, al partito. E, se da una parte siamo rimasti piacevolmente colpiti dall’ampia partecipazione, dall’altra abbiamo riscontrato un entusiasmo crescente, una voglia di impegnarsi politicamente e di farlo apprendendo, lezione dopo lezione, gli strumenti necessari a svolgere attività nei territori”.

Erano anni che un partito non si attivasse in tal senso, “eravamo abituati a grandi convegni spot, in grandi alberghi e della durata di un paio di giorni. Finiti i quali poi non rimaneva granché a chi vi partecipava. Invece – spiega Iacovissi – aver sistematizzato gli incontri ha dato modo agli studenti di organizzarsi per la partecipazione dando così una continuità che, credo, abbia molto favorito la conoscenza”.

Una partecipazione ampia che ha coinvolto tutto il Paese, “e che ha connesso tra loro anche gli studenti. Che in questo modo, mantenendosi in contatto tra loro, possono acquisire le esperienze di altri territori e farle proprie. Uno scambio che consente di costruire quella rete di persone e idee fondamentale per la vita di un partito”.

La piattaforma digitale è stata certamente uno strumento “che ha facilitato la partecipazione”. Uno strumento moderno di comunicazione che ha consentito a chiunque di accedere senza costi. “In futuro – commenta Iacovissi – intendiamo ripetere l’esperienza e sarà interessante aggiungere a questa modalità online un paio di momenti in presenza dove gli iscritti hanno la possibilità di conoscersi di persona. Una socialità necessaria al rafforzamento della rete di conoscenze”.

Intanto tutte le lezioni restano online (sul canale YouTube del Psi), “questo significa che in caso di necessità, si può riascoltare una determinata lezione. Ma non solo, per ogni lezione svolta abbiamo inviato ai partecipanti le slide utilizzate dai relatori”.

Tra i relatori, che hanno partecipato, tutti a titolo gratuito (“merito anche del blasone del nostro Partito”) l’onorevole Cicchitto; Ugo Intini; Gennaro Acquaviva, ma anche tecnici come la dottoressa Simona Puddu, responsabile europrogettazione FMTS Experience che ha tenuto una lezione sull’accesso ai fondi comunitari e, l’altrettanto interessante viaggio nei simboli di, partito tenuta dal professore Gabriele Maestri.

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