domenica, 28 Novembre, 2021

Sedotti dall’Inferno: record di visitatori alla mostra

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Inaugurata al pubblico lo scorso 15 ottobre, “Inferno”, la grande rassegna espositiva alle Scuderie del Quirinale ideata e curata da Jean Clair con Laura Bossi, è già un successo di proporzioni epiche. Nel primo weekend di apertura, infatti, ha registrato un’affluenza di oltre tremila visitatori, confermando l’attesa per l’esposizione di alto rilievo internazionale, per numero di prestiti e di opere in mostra, nell’anno delle celebrazioni dedicate ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri (Firenze, tra il 21 maggio e il 21 giugno 1265 – Ravenna, notte tra il 13 e il 14 settembre 1321).

Asse portante dell’intero percorso espositivo è l’evoluzione storica del concetto del Male e della sua condanna nell’aldilà, evidenziando il senso ultimo del grande affresco di Dante: indicare all’umanità un percorso di liberazione dalle miserie e dagli orrori verso una condizione di felicità e di salvezza.

Un cammino dall’alto valore simbolico che, dalla “selva oscura” – allegoria del peccato in cui Dante si smarrisce all’inizio della Cantica – conduce il visitatore a “riveder le stelle”, lasciandosi alle spalle il buio infernale verso un cammino di speranza e redenzione.

Prima grande rassegna d’arte dedicata a questo tema, “Inferno” racconta la persistenza dell’iconografia del mondo dei dannati dal Medioevo ai nostri giorni attraverso più di duecento opere d’arte, concesse in prestito da oltre ottanta tra importanti musei, raccolte pubbliche ed eccezionali collezioni private, e provenienti non solo dall’Italia ma anche da diversi paesi esteri, tipo Vaticano, Francia, Regno Unito, Germania, Spagna, Portogallo, Belgio, Svizzera, Lussemburgo e Bulgaria.

Un’occasione unica per ammirare opere di valore storico-artistico assoluto, a cominciare dalla Voragine infernale di Sandro Botticelli, mirabile dipinto su pergamena eseguito dal Maestro per illustrare la Divina Commedia, oggi smembrato. Il foglio con la raffigurazione dell’Inferno dantesco è stato eccezionalmente concesso in prestito dalla Biblioteca Apostolica Vaticana per le prime due settimane della mostra.

Tra le opere più spettacolari, la versione in gesso della monumentale e celeberrima Porta dell’Inferno di Auguste Rodin (modello di fusione in scala 1:1), realizzata nel 1989 per la fusione di uno degli ultimi esemplari bronzei dell’opera. Concesso in prestito dal Musée Rodin di Parigi, il colossale manufatto, alto 7 metri e collocato all’inizio del percorso espositivo, rappresenta il vertice delle riflessioni artistiche di tutti i tempi sul poema di Dante.

Tra gli altri capolavori, impossibile citarli tutti, troviamo il Giudizio Finale di Beato Angelico, Le tentazioni di Sant’Antonio Abate di Jan Brueghel, Lucifero di Franz Von Stuck, Sternenfall di Anselm Kiefer, il celebre Demonio di Valladolid, in legno policromo, la maestosa tela di quattro metri di Gustave Doré che raffigura Virgilio e Dante nel IX girone dell’Inferno, fino al Teatrino napoletano “Inferno”, con pupi catanesi e palermitani proveniente dal Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo.

Asse portante di un percorso espositivo assolutamente straordinario, la visione di Dante sul mondo ultraterreno volta a interrogarsi sull’evoluzione storica del concetto del Male e della sua condanna nell’aldilà.

La mostra affronta tematiche e soggetti distinti, secondo una cronologia trasversale: l’origine dell’inferno come regno di Lucifero, il Giudizio che condanna i dannati a dimorarvi in eterno dopo la morte, la topografia del cono infernale, la natura multiforme del Diavolo e le tentazioni con cui cerca di attrarci, sino alla traslitterazione terrena dell’inferno nelle devastazioni della guerra, nell’angoscia della reclusione, nel lavoro alienante e tossico, nel buio della follia, nell’incubo dello sterminio.

Una mostra-evento caratterizzata da un ricco programma di incontri collaterali dal titolo “Infernauti”, promosso dalle Scuderie del Quirinale in collaborazione con prestigiosi istituti internazionali, volto ad approfondire alcuni aspetti peculiari della mostra che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a definire la portata dell’opera dantesca ancora così attuale e determinante per la cultura contemporanea.

Già sold out il primo degli incontri. organizzato in collaborazione con l’Accademia tedesca Roma – Villa Massimo e il Goethe-Institut, previsto per oggi pomeriggio alle ore 18:00 presso il Goethe Institut di Roma.

Il filosofo sudcoreano Byung-Chul Han terrà una lectio magistralis dal titolo “La società della stanchezza”, che presenta le sue ultime riflessioni sul tema del dolore, del “male” dell’uomo moderno e del suo rifiuto dinanzi all’accettazione della sofferenza, del fallimento, della finitudine.

Il filosofo sudcoreano è il pensatore contemporaneo che, forse, più di altri, ha approfondito gli studi sull’etica concentrandosi, in particolare, sul comportamento dell’individuo di fronte alle trasformazioni sociali e di massa.

Byung-Chul Han sarà protagonista di altri due incontri. Il primo lunedì 25 ottobre, presso l’Università La Sapienza di Roma, dove terrà una conferenza dal titolo “Infocrazia. Digitalizzazione e crisi della democrazia”. L’incontro, organizzato dal Dipartimento di Filosofia, inizierà alle ore 17:00 presso l’Aula VI di Villa Mirafiori. Prenotazione obbligatoria, entro il 22 ottobre, all’indirizzo: elettra.stimilli@uniroma1.it.

Venerdì 29 ottobre 2021, alle ore 18:00, “Performance e ritualità”, presso la Galleria nazionale d’Arte moderna e contemporanea di Roma. Introdurranno l’incontro Andrea Colamedici e Maura Gancitano di Tlon, che ha organizzato l’evento in collaborazione con la Scuola Holden di Torino e la casa editrice nottetempo. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

Il programma completo degli incontri “Infernauti” è disponibile su: https://www.scuderiequirinale.it/pagine/infernauti.

Antonio Salvatore Sassu

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