domenica, 28 Novembre, 2021

Senato, il ddl Zan è arrivato al momento cruciale

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Il ddl Zan è arrivato al momento cruciale. Letta si è mosso in zona cesarini, dopo i ballottaggi e dopo la vittoria del centrosinistra. Il testo era finito in fondo al cassetto a fine luglio. La scorsa settimana la legge è stata messa nuovamente in calendario con un ordine del giorno, però, estremamente critico. Dopo aver terminato la discussione generale, infatti, sarà votata la richiesta di Lega e Fratelli d’Italia per il “non passaggio agli articoli”. Se dovesse passare, il ddl Zan sarebbe morto e sepolto. Una trappola regolamentare ben congegnata da due vecchie volpi dei regolamenti d’aula come La Russa e Calderoli. Il voto dovrebbe essere palese ma la decisione finale toccherà al presidente del Senato Elisabetta Casellati.

Il segretario del Partito Democratico ha deciso di cambiare strategia. “Potremmo prendere la nostra bandiera, fare un lavoro di testimonianza e saremmo contenti, ma non sarebbero contenti quei ragazzi e quelle ragazze che oggi subiscono tante angherie. Ecco perché dobbiamo prenderci le nostre responsabilità: l’impegno politico è testimonianza, ma anche concretezza”, ha detto Enrico Letta alla direzione nazionale del Pd. Per questa ragione, dopo mesi passati a respingere i tentativi di approccio di Matteo Salvini, finalizzate ad apportare “modifiche sostanziali al testo”, Letta incarica il primo firmatario della legge, Alessandro Zan, di trattare con le forze parlamentari. L’obiettivo è sminare il campo dal voto sul “non passaggio all’esame degli articoli” che rappresenterebbe una pietra tombale sul testo.

“L’appello che faccio è di evitare” che arrivi “uno schiaffo alla maggioranza della società italiana, che vuole una risposta sui temi cui il ddl Zan risponde” ha detto ancora Letta intervenendo alla direzione nazionale del partito.

Domani, mercoledì 27 ottobre, il giorno decisivo: “Se passasse la tagliola – ha detto Alessandro Zan – sarebbe una sconfitta per il Paese, non voglio nemmeno prefigurare questo scenario. Chiedo che Lega, Fi e FdI la respingano per poi trovare una mediazione”, ha detto il deputato del Pd parlando con i giornalisti davanti al Nazareno.

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