lunedì, 10 Maggio, 2021

SENZA FUTURO

0

Un Paese vuoto, l’Italia continua a vedere il brusco calo delle nascite, nonostante annunci sulle nuovbe nascite da pandemia, a certificarlo è l’Istat in un rapporto.
L’anno scorso, il 2020, spiega l’Istat nel report, segna l’ennesima riduzione delle nascite che sembra non aver fine. Nel volgere di 12 anni si è passati da un picco relativo di 577mila nati agli attuali 404mila, ben il 30% in meno. Alla contrazione dei progetti riproduttivi, con un tasso di fecondità totale sceso lo scorso anno a 1,24 figli per donna da 1,27 del 2019 (era 1,40 nel 2008), si accompagnano anche deficit dimensionali e strutturali della popolazione femminile in età feconda, che si riduce nel tempo e ha un’età media in aumento.
Un fenomeno che interessa tutte le aree del Paese, da Nord a Sud con qualche piccola e positiva eccezione. Soltanto 11 province su 107 rilevano un incremento delle nascite: Verbano-Cusio Ossola, Imperia, Belluno, Gorizia, Trieste, Grosseto, Fermo, Caserta, Brindisi, Vibo Valentia e Sud Sardegna. La fecondità si mantiene più elevata nel Nord del Paese, con 1,27 figli per donna ma in calo rispetto a 1,31 del 2019. Al sud invece si scende da 1,26 a 1,23, mentre al Centro passa da 1,19 a 1,17. Sarà l’aria buona, la qualità della vita, la tranquillità dei boschi che regalano al Trentino-Alto Adige il primato di regione più prolifica con 1,52 figli per donna. A gravare su questi dati come dicevamo c’è sicuramente il Covid che ha fatto registrare nel 2020 99mila decessi in più di quanto atteso. In pratica per mille abitanti si registrano 7 neonati e 13 decessi.
Sul piano regionale le nascite, che su scala nazionale risultano inferiori del 3,8% sul 2019, si riducono dell’11,2% in Molise, del 7,8% in Valle d’Aosta, del 6,9% in Sardegna. Tra le province, a riprova di un quadro generale piuttosto critico, sono soltanto 11 (su 107) quelle in cui si rileva un incremento delle nascite: Verbano-Cusio Ossola, Imperia, Belluno, Gorizia, Trieste, Grosseto, Fermo, Caserta, Brindisi, Vibo Valentia e Sud Sardegna.
Come se non bastasse si è ridotta anche la speranza di vita che scende ad 82 anni, oltre un anno in meno rispetto alle aspettative dell’anno precedente. Ad essere più penalizzati sono gli uomini, la loro speranza di vita di vita infatti scende a 79,7 anni, ossia 1,4 anni in meno dell’anno precedente. Più longeve invece le donne con una media di 84,4 anni.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply