domenica, 16 Maggio, 2021

Servitore dello Stato

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Il 19 marzo, ricorre l’anniversario della morte del Prof. Marco Biagi, assassinato dalle nuove Brigate Rosse, “colpevole” di aver segnalato quanto accade nei Paesi più avanzati, in tema di diritto del lavoro. Nel 2001 nel Libro Bianco sul mercato del lavoro, ci spiegava che “i diritti dei lavoratori, si conquistano prima di tutto nel mercato, ma se le regole del mercato tolgono opportunità, invece di crearne, se costringono all’esilio le forze migliori, allora a pagarne il prezzo più alto sono proprio i lavoratori. Bisogna rompere quindi, la falsa equazione tra “flessibilità” del lavoro e diminuzione dei diritti dei lavoratori”.
Il mercato del lavoro dalla riforma che porta il suo nome, è stato ampiamente riformato, ma strada facendo sono stati persi elementi che dovevano completare quella riforma. Ricordarlo oggi è un dovere e un segno di attenzione umana e civile.
Non dobbiamo mai dimenticare il suo esempio e di tutti quei servitori dello Stato che hanno perso la vita per mano dei terroristi.
Queste morti violente ci devono far riflettere: non devono esistere ragioni di dissenso politico o sociale che possano giustificare forme di ricorso alla forza destinate a sfociare in atti così efferati. Oggi quindi, oltre il ricordo del Prof. Biagi, è necessario ricordare le storie di tutte le vittime di atti terroristici e dei loro familiari che ogni giorno, devono sopportare il dolore fisico e morale di avere perso i propri cari a causa di questi insensati e ingiustificabili atti di violenza.

Andrea Zirilli

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