martedì, 11 Maggio, 2021

Shoah. Nencini, scuse consigliere Lega non bastano, gli facciamo lezioni di storia gratis

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Certi limiti non andrebbero mai superati, si vede che a volte il buon senso non è di aiuto. E’ stata la volta del consigliere comunale della Lega di Borgo San Lorenzo (Firenze), Claudio Ticci, che ha postato su Facebook un’immagine del campo di sterminio di Auschwitz con la scritta “La scuola educa alla libertà” al posto di “Arbeit macht frei” e seguita dalla frase “La scuola libera”. Un messaggio volutamente forte, lanciato per criticare le misure che il governo potrebbe adottare per il ritorno degli studenti in aula.

 

Alcune ore dopo la prima pubblicazione, Ticci ha ripostato l’immagine spiegando il suo gesto: “La foto è forte, perché un risveglio generale di consapevolezza servirebbe”. Infine le scuse: “Mi sento di chiedere scusa, per una foto, inopportuna, a corredo di un post che ho condiviso e lo faccio per coloro che si sono sentiti offesi per quella foto; per quello che rappresenta. Volevo solo criticare il decreto scuola e non era mia intenzione riaprire per nessuno una ferita dolorosa”.

 

Scuse che per il senatore del Psi Riccardo Nencini “non bastano. Delle due l’una: o c’è una scarsa conoscenza di ciò che avvenne ad Auschwitz, con i 5milioni di ebrei uccisi, o altrimenti c’è dolo e se così fosse, lo ribadisco, non basta scusarsi”. Nencini, intervenendo sulla foto pubblicata dal consigliere comunale di Borgo San Lorenzo (Fi), Claudio Ticci, ospite in studio della trasmissione “Telegram” su Tele Iride, ha aggiunto:  “Ho l’impressione che sia stato tutto architettato e cioè che il consigliere leghista abbia volutamente lanciato una provocazione per creare clamore e poi scusarsi. Chi fa parte di una istituzione democratica dovrebbe conoscere la Costituzione, oltre che il rispetto verso gli altri. E se non c’è conoscenza, gli consigliamo di fare un corso di rieducazione scolastica: va messo di fronte a due libri di storia e noi siamo disponibili a fargli delle lezioni gratuite. Cose del genere – ha fatto notare Nencini – fino a pochi anni fa non avrebbero trovato diritto di cittadinanza. Questo vuol dire che alcuni partiti, in testa la Lega e FdI hanno sdoganato un modo di fare che è lesivo dei principi di libertà e democrazia a cui questo paese si ispira”.

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