lunedì, 10 Maggio, 2021

Si esce dalla pandemia con il vaccino e la buona educazione

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Trovo surreale lo scontro della politica sulle conseguenze sociali della pandemia che vede fronteggiarsi, come fossero squadre avverse, uomini contro uomini con colori delle maglie diversi per farsi riconoscere: quelli che vogliono chiudere contro quelli che vogliono aprire, la luce contro il buio, corvi e colombe, ma non è così! Accidenti, il mondo non è bianco o nero, è solo dipinto dei colori dell’arcobaleno; immagine di fiducia e di speranza. Infatti, se c’è una cosa che ha messo in risalto la pandemia è l’importanza del rispetto che ogni uomo deve a se stesso, e quindi all’altro uomo; ci ha raccontato che solo con la determinazione dei singoli comportamenti si può continuare a vivere: perché dopo questa pandemia ci sarà un’altra pandemia, e poi una guerra e poi di nuovo ancora una rinascita, menagramo? Ma dai! Abbiamo già dimenticato la guerra dei cento anni? Cento anni di guerre continuative solo in Europa, ecco perché è così importante l’Unione dei 27 Stati che oggi la compongono. Paesi che si erano furiosamente guerreggiati per oltre un secolo. Le nazioni che hanno la fortuna di vivere la democrazia avanzata come la nostra sono complicate da controllare sotto il profilo sociale quando devono confrontarsi con una catastrofe pandemica; certo, possono difendersi, ma solo se i comportamenti individuali sono egoisti e allo stesso tempo intelligenti, ecco perché dissento sia nei confronti di coloro che vogliono chiudere, sia nei confronti di coloro che vogliono aprire. Possibile che non riusciamo a capire quali sono i confini della democrazia? Perdiana, eppure non è complicato: ‘la tua libertà inizia dove finisce la mia’! Un gruppo di esperti si contrappone ad un altro gruppo di esperti, uno è a favore del coprifuoco, l’altro contro, ma di cosa stiamo parlando se manteniamo le distanze e indossiamo la mascherina? Il punto è, rispettiamo queste regole fondamentali del vivere civile?! Perché se non lo facciamo allora anche il coprifuoco più severo diventa un palliativo. Situazioni drammatiche come questa che stiamo vivendo hanno bisogno di riferimenti, nel bene e nel male: se un ristorante, per esempio, non rispetta il distanziamento deve essere chiuso e non multato, così come se in un bar viene servito un caffè e il cliente dovesse prendere una bustina di zucchero dopo essersi infilato le dita in bocca, lo si deve cacciare! Questa pandemia non solo possiamo sconfiggerla con il vaccino, ma è anche una buona occasione per imparare l’educazione, altro che aperturisti e chiusuristi!

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Riguardo l'Autore

Angelo Santoro

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