lunedì, 27 Settembre, 2021

SIAE, società del diritto d’autore o finanziaria?

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E’ molto grave quello che emerge nella gestione della Siae. Dopo l’articolo pubblicato il 10 aprile 2021 su ‘Il Sole 24 ore’ nella sezione Plus24, gli scrittori italiani si rivolgono al Sen. Nencini, Presidente della Commissione Cultura del Senato ponendo un forte interrogativo: “La SIAE è società del diritto d’autore o una finanziaria?”
Nell’articolo sopraindicato dal titolo: “SIAE. Mogol, Banca Profilo, Valeur e il tiro alla fune su Pentagramma”, sono descritte alcune operazioni finanziarie d’investimento effettuate dalla SIAE, a partire dal 2015, per 450 milioni che è parte del patrimonio SIAE. L’investimento, da quanto si apprende dall’articolo, fa parte di un programma soprannominato “Pentagramma” che farebbe parte di “Indaco” cioè di un sistema di Sicav lussemburghesi gestite da un certo Valeur group.
Il giornale riferisce di aver potuto visionare un esposto denuncia contro ignoti presentato dallo studio Dinacci e dal presidente SIAE, Giulio Rapetti detto Mogol, in cui si prospetta variazione nella destinazione di quei fondi che sembrerebbero non di facile destinazione.

Il presidente della Fuis, Natale Antonio Rossi che è anche membro della commissione Cultura del Psi, prontamente ha diffuso il seguente comunicato della Fuis, indirizzato al sen. Nencini, dove si legge: “Gli scrittori italiani, di tutte le espressioni (letteratura, cinema, teatro, testi musicali ecc) associati nella Federazione Unitaria Italiana Scrittori, l’organizzazione maggiormente rappresentativa degli scrittori e a Federintermedia, organismo di gestione collettiva dei diritti d’autore e diritti connessi, restano stupiti e si domandano se tali operazioni finanziarie sono in linea con la Direttiva 2014/267UE del Parlamento Europeo (detta Direttiva Barnier) e con il Decreto Legislativo 35/2017 del Governo italiano di recepimento della stessa direttiva. I due provvedimenti non riconoscono che la SIAE è organismo di intermediazione di diritti d’autore e che quindi deve raccogliere i proventi degli autori e degli artisti e trasferirli, trattenuta una percentuale di servizio, agli autori e agli artisti aventi diritto?
Sono proventi degli autori, degli artisti i fondi investiti perché non distribuiti agli autori, o hanno altra pur legittima provenienza?
Sig. Presidente, gli scrittori, dati i tempi di pandemia, di fermo di ogni attività artistica e letteraria, in un momento in cui i produttori delle opere dell’ingegno letterario e artistico soffrono le forme di contenimento messe in atto per difendere la vita dalle insidie del corona virus, Le chiedono di accertare la verità dei fatti; se quelle somme siano degli autori e degli artisti e se non sarebbe bene che a questi fossero distribuite”.

Siamo certi che il Sen. Riccardo Nencini, nella sua veste istituzionale, farà tutto il possibile per fare luce su questa oscura vicenda della Siae che riguarda tutto il mondo culturale fatto di autori, artisti ed intestatati dei diritti d’autore.

In data 13 aprile
la Siae ha così chiarito

Con riferimento a talune note di stampa apparse sull’Avanti e che commentano, pur senza ragione né effettivo approfondimento, come “grave” l’articolo “Siae, Mogol, Banca Profilo, Valeur e il tiro alla fune su Pentagramma” apparso sabato scorso su il Sole 24 Ore Plus 24, si ritiene utile precisare quanto segue.
L’articolo dell’inserto del Sole 24 Ore riporta notizie oggettivamente superate, relative a taluni comportamenti censurabili, ed infatti censurati da SIAE, tenuti da Banca Profilo nei riguardi di una operazione di fusione chiesta da SIAE stessa. La fusione determinava la sostituzione di Banca Profilo rispetto ad alcuni servizi di deposito utilizzati da SIAE e per questo risultava ritardata da Banca Profilo.
La fusione, in ogni caso, che riguardava alcuni fondi detenuti da SIAE in piena sicurezza e con rendimenti e valori ampiamente positivi, si è poi conclusa con ampia soddisfazione della Società ed ovviamente nel pieno rispetto di ogni norma e prudenza applicabile come documentalmente dimostrato dall’approvazione direttamente rilasciata dalla CSSF, ovvero dall’autorità di regolazione finanziaria lussemburghese. SIAE, peraltro, non ha alcuna natura di società finanziaria e invece tutela al meglio le proprie risorse a garanzia della propria attività; il tutto, secondo le linee guida approvate dall’assemblea degli associati e dai propri organi gestionali. Ogni speculazione sull’argomento è dunque fuori luogo.

Un cordiale saluto

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