domenica, 13 Giugno, 2021

Slovenia, maggioranza in bilico per il Partito dei pensionati

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Sarà il risultato del congresso del Desus (Partito dei pensionati) a determinare le sorti del Governo sloveno di Janez Jansa. Sabato 5 dicembre, infatti, alla Fiera di Lubiana, saranno resi noti i risultati del voto postale che ha interessato i candidati al ruolo di Presidente di questo partito che con i suoi cinque deputati è essenziale all’Esecutivo di centro destra populista per il mantenimento della maggioranza. La coalizione di Jansa dispone di 49 seggi sui 90 di cui è composta l’Assemblea legislativa. Le opposizioni, che al loro interno annoverano come primo partito i socialdemocratici, si sono unite in un Arco costituzionale (in lingua slovena Kul) e dispongono di 41 firme per il documento che dovrebbe sancire la sfiducia costruttiva a cui puntano. Si capisce bene che le scelte del congresso di Desus saranno determinanti per l’approvazione del documento, certa nel caso di unissero i cinque rappresentanti del Partito dei pensionati. Se verrà eletto Karl Erjavec, già Presidente ed ex Ministro, presentatosi con un programma molto critico nei confronti del Premier sloveno, l’Esecutivo pare destinato a finire in minoranza. Del resto Jansa nelle ultime settimane ha visto aumentare notevolmente le accuse di malgoverno da parte delle opposizioni e i distinguo all’interno della sua stessa coalizione. È stato attaccato per la deficitaria gestione dell’epidemia da coronavirus che ha portato la Slovenia ai primi posti in Europa per numero di contagi, che ha causato la chiusura dei confini e l’allestimento di strutture alternativa agli ospedali superaffollati e ormai al collasso. La sua decisione di allinearsi a Ungheria e Polonia per bloccare la previsione di bilancio dell’Unione Europea e il Recovery fund è stata maldigerita da alcuni alleati di Governo. Infine ha suscitato non poche perplessità il taglio dei fondi alla Sta, l’agenzia nazionale di notizie. L’Ufficio governativo per le Comunicazioni ha deciso di interrompere i finanziamenti per l’Ansa slovena. Il provvedimento è stato preso in linea con l’ attacco di Jansa ai media del Paese da lui considerati troppo veterocomunisti. La Sta era finita nel mirino per alcune decisioni editoriali non gradite insieme ad alcuni servizi giornalistici giudicati inopportuni. Ma l’unione di intenti politici con il Premier ungherese Viktor Orban va di pari passo con il fatto che alcuni imprenditori magiari hanno compiuto negli ultimi tempi consistenti investimenti in Slovenia. Da ultimo c’è da rilevare la realizzazione del Centro per viaggiatori Emotika a Lubiana. Si è chiuso un accordo che vede come partner la società di progetto magiara Mendota Invest che si accollerà il contributo comunale previsto per la realizzazione. Il progetto prevede la costruzione di un centro commerciale, degli uffici e un hotel per un valore di investimento di 350 milioni di euro di cui due terzi a carico di investitori ungheresi.
L’inizio dei lavori è previsto per il prossimo anno ma è evidente che per le elezioni del 2022 sarà utilizzato come un fiore all’occhiello dalla campagna elettorale di Jansa. L’appuntamento elettorale è visto con molta apprensione da alcuni piccoli partiti che visti i sondaggi rischierebbero di non essere più rappresentati in Parlamento non raggiungendo la soglia di sbarramento necessaria. È il caso anche di Desus ed è proprio per evitare elezioni anticipate che l’Arco costituzionale punta sulla sfiducia costruttiva a Jansa. Sabato a Lubiana dopo i risultati del congresso di Desus ne sapremo di più anche se non sono da escludere manovre di sottogoverno con offerte di posti di rilievo al Partito dei pensionati perché rimanga nella coalizione di Jansa. Infine in Slovenia ma anche nella vicina regione italiana del Friuli Venezia Giulia ha suscitato molto interesse il recente lavoro del ricercatore Roman Lelijak nel quale sono contenuti i nomi di 400 cittadini delle province di Gorizia e Trieste al servizio dello spionaggio di Tito nell’epoca jugoslava. Un ulteriore squarcio di verità storica di vicende in cui solo ultimamente si sta facendo piena luce.

Alessandro Perelli

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