lunedì, 6 Dicembre, 2021

SOCIAL FEMMINISTA

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“Il problema è che non si tratta di un episodio isolato. È un fatto culturale. Ovvero, è la cultura di mancanza di impunità, di accettazione della violenza e di un linguaggio violento contro le donne e di un’intera struttura di potere che lo sostiene”, è una delle parti del discorso che Alexandria Ocasio-Cortez, rappresentante del 14esimo distretto dello Stato di New York, ha raccontato dell’aggressione verbale di un deputato.
Martedì 21 luglio il rappresentante repubblicano Ted Yoho si è avvicinato alla collega Alexandria Ocasio-Cortez sui gradini del Campidoglio, a Washington, per criticare il suo discorso sul rapporto tra la povertà e l’aumento della criminalità organizzata, per poi apostrofarla con l’appellativo “fucking bitch”. Il giorno dopo, lo stesso Yoho si è scusato pubblicamente in aula con la collega, dicendo – fra l’altro – di avere una moglie e due figlie, per lasciar intendere di avere, per questa ragione, rispetto delle donne.
Ma lo ha fatto senza mai citare Ocasio-Cortez (o semplicemente perchè durante l’episodio, tra i testimoni vi erano alcuni giornalisti) il deputato aveva semplicemente detto di aver usato un tono troppo aggressivo con una collega, ma di non aver utilizzato il turpiloquio, dal momento che era un padre di famiglia, sposato da 45 anni, e quindi, come se fosse una conseguenza ovvia, una “brava persona”.
La deputata, che da sempre si batte per i diritti delle donne, ha ringraziato il deputato Yoho per aver dimostrato ancora una volta che “Si può essere uomini di prestigio e aggredire le donne. Puoi avere delle figlie e aggredire delle donne senza rimorso. Puoi essere sposato e aggredire le donne. Puoi scattare foto che mostrino al mondo quanto tu sia un uomo di famiglia e aggredire le donne senza rimorso e con l’idea di totale impunità.”
Rifiutando le sue scuse tuona: “Yoho ha affermato di avere una moglie e due figlie. Ho due anni meno della figlia più giovane del signor Yoho. Anch’io sono la figlia di qualcuno. Mio padre, per fortuna, non è vivo per vedere come il signor Yoho ha trattato sua figlia. Mia madre ha visto in tv la mancanza di rispetto manifestata dal signor Yoho in questo palazzo. E sono qui perché devo mostrare ai miei genitori che sono loro figlia e che non mi hanno crescuta affinché accettassi abusi dagli uomini. Avere una figlia non rende un uomo decente. Avere una moglie non rende un uomo decente. Trattare le persone con dignità e rispetto rende un uomo decente. E quando un uomo decente sbaglia, fa del suo meglio e si scusa, come tutti noi siamo tenuti a fare. Non per salvare la faccia, non per guadagnare un voto. Si scusa sinceramente per riparare e riconoscere il danno fatto, in modo che tutti possiamo andare avanti.”

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