mercoledì, 12 Maggio, 2021

SPIRITO CIVICO CERCASI

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Settimana cruciale per il governo italiano, sia sul fronte interno con il voto in aula al Senato sulla Nota di aggiornamento al Def sia sul versante europeo con le commissioni Bilancio della Camera e le commissioni Bilancio e Politiche Ue del Senato che hanno approvato, con l’astensione dei gruppi di opposizione, le relazioni sulle linee di indirizzo del Recovery Fund. L’esecutivo dovrà presentare a Buxelles entro la metà del mese le linee guida dei progetti di utilizzo dei fondi per accedere alle risorse stanziate dall’Ue. La data non è vincolante, ma il premier Giuseppe Conte si è impegnato pubblicamente a partire subito con le interlocuzioni “informali” con la Commissione per avere la certezza di un’approvazione rapida del piano all’inizio del 2021.

 

Sul fronte interno il ministro dell’Economia Gualtieri è intervenuto in audizione sulla Nota di aggiornamento al Def (Nadef) davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato parlando del quadro programmatico che vede il Pil al +6% nel 2021, 3,8% nel 2022 e 2,5% nel 2023. “Un andamento che consentirà di ritornare a livelli pre covid nel terzo trimestre 2022: si tratta di stime piuttosto prudenti basate su un moltiplicatore contenuto e che non considerano le riforme del Pnnr né l’impatto del piano sul contenimento degli interessi sul debito”. “Il maggiore spazio di bilancio servirà a realizzare le misure aggiuntive di sostegno all’economia e di rilancio della crescita economica. L’insieme delle misure contenute nella legge di bilancio determinerà nel 2021 un’espansione fiscale valutabile in 1,3 punti percentuali di Pil, circa 24 miliardi di euro, che porteranno l’obiettivo di deficit al 7%” ha spiegato Gualtieri.

 

Sul recovery plan Nencini, presidente del Psi ha suggerito che, “come dovrebbe avvenire nei momenti d’emergenza, le opposizioni dovrebbero farsi coinvolgere e il governo deve sentire il dovere di coinvolgerle. Il  parlamento deve monitorare i progetti che il governo discuterà con Bruxelles ”. ” Dalle condizioni di emergenza si esce ricreando uno spirito civico che coinvolga, prima ancora delle istituzioni, gli italiani, per generare una condizione di solidarietà e speranza” – ha aggiunto Nencini. “Nelle linee guida che la commissione cultura del Senato ha consegnato – ha sottolineato Nencini  – ci sono quattro campi che dovrebbero  essere al centro dell’attenzione europea: cultura, conoscenza, istruzione  e innovazione. E punti imprescindibili come il riassetto civico e sociale, le relazioni umane, l’abbandono dei bonus per investire nelle opportunità. E ancora:  rattoppo urbano e tutele: vi sono interi settori del mondo dello spettacolo e della cultura  privi di tutele”- ha concluso.

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