mercoledì, 19 Maggio, 2021

“I vestiti nuovi dell’imperatore” allo Spazio Rossellini

0

Domenica 28 febbraio alle ore 18:30, allo Spazio Rossellini, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, andrà in scena “I vestiti nuovi dell’imperatore” con Chien Barbu Mal Rasè e La Compagnia La Settimana Dopo; adattamento drammaturgico di Emanuele Avallone; realizzazione burattini e oggetti di scena di Daniele Spadaro; musiche originali Emanuela Belmonte, con Alice Spisa nelle vesti di narratrice. L’appuntamento fa parte del calendario della rassegna “La fiaba sul comò”, e sarà trasmesso in streaming gratuito.
«La fiaba sul comò – spiega Katia Caselli, coordinatrice artistico – progettuale dello Spazio Rossellini, ideatrice e curatrice della rassegna – è un format pensato per i più piccoli, perché crediamo che in questo momento sia importante preservare la loro libertà di immaginazione e creatività. L’uso dei burattini stimola ancora di più la loro fantasia, stabilendo con i giovani spettatori web un patto di fiducia sulla veridicità di ciò che si sta guardando. Abbiamo scelto questo tipo di narrazione poiché, oltre a intrattenere e divertire, rappresenta uno strumento educativo molto efficace. La fiaba aiuta, infatti, il bambino a scoprire il proprio mondo interiore ed emotivo, avvalendosi di una forma giocosa per aiutarlo a comprendere i sentimenti, anche quelli più complessi. Il bambino tende a riconoscersi ed identificarsi nei protagonisti dei racconti, entrando in contatto con le diverse emozioni sperimentate, imparando a riconoscerle, a nominarle e quindi ad esprimerle».
“I vestiti nuovi dell’imperatore” (o “Gli abiti nuovi dell’imperatore”) è una fiaba di Hans Christian Andersen (1805/1875), noto poeta e scrittore danese le cui famosissime opere sono ormai grandi classici della letteratura per l’infanzia.
La fiaba racconta di un vanitoso imperatore, che si occupa soltanto dei suoi splendidi abiti, facendone continuo sfoggio, che viene a sapere dell’arrivo, in città, di due tessitori capaci di cucire abiti di incredibile eleganza. I due, che sono in realtà dei truffatori, convincono tutti del magico potere delle loro creazioni: gli abiti da loro intessuti, infatti, risultano invisibili a chiunque non sia all’altezza del proprio incarico lavorativo o sia poco intelligente. I due si fanno dare stoffe, oro e cibo che nascondono nelle proprie borse, fingendo di lavorare al telaio per giorni. L’imperatore, curioso, manda i suoi ministri a verificare il lavoro; nessuno riesce a vedere la stoffa ma, non volendo denunciare agli altri la propria presunta incompetenza, tutti fingono di vedere gli incredibili ricami, compreso l’imperatore, il quale decide di indossare gli abiti nuovi, in realtà inesistenti, durante il corteo che attraversa l’intera città.
La fiaba è una divertente allegoria dell’importanza che viene data al prestigio sociale. Pur di non mettere in discussione le proprie capacità, si arriva a negare l’evidenza e a convincersi di ciò che non esiste.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply