lunedì, 10 Maggio, 2021

Storie di donne, la violenza che non si vede, quella psicologica

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“La teoria del possesso valga per un giardino, non per una donna”, così il senatore socialista Riccardo Nencini introduce la presentazione del volume gratuito ‘storie di donne’ scritto da Monica Pelliccione con Maria Elena Rotilio e Tiziana Iemmolo ed edito dalla Onlus Antonio Padovani. Scopo del libro come spiegato da Gianni Padovani, presidente della onlus Antonio Padovani è quella di “sollecitare il Governo al varo di una legge per la tutela delle donne, non solo dalla violenza fisica, più facilmente intercettabile e riconoscibile, ma anche da quella psicologica, spesso subdola e nascosta, sia nell’alveo familiare che lavorativo”, afferma Padovani, “non esiste, ad esempio, una legge che consenta di tutelare le donne che subiscono pressioni sul lavoro e rischiano di perderlo”.
Oggi nella Sala Caduti di Nassirya, in Senato, a Roma, su iniziativa del senatore Riccardo Nencini, il volume “Storie di donne”, edito dalla onlus Antonio Padovani, tra i presenti anche la Ministra Bonetti.
La Ministra per le pari opportunità, Elena Bonetti, ha evidenziato come la storia di queste donne sia la storia di un Paese “il riflesso di una comunità, del loro agire nei confronti del sesso femminile”, un sistema che non le ha protette, e ha sottolineato: “La violenza che si esercita sulle donne è anche economica, pari a quella psicologica”.
Per questo la Senatrice Conzatti ha presentato, con altri colleghi, un disegno di legge per il contrasto ai fenomeni di mobbing e straining.
“Oggi sappiamo molto delle violenze fisiche, psicologiche, economiche, subite da troppe donne in tutto il mondo. Per loro c’è anche un altro tipo di violenza che va combattuto, il mobbing e lo straining”, afferma la Senatrice Donatella Conzatti, segretario della commissione d’inchiesta sul femminicidio che aggiunge:
“Il Disegno di legge nasce dall’esigenza di applicare allo straining e al mobbing la normativa antidiscri­minatoria, operando l’ampliamento della ca­tegoria giuridica delle «molestie», al fine di contrastare e repri­mere, in via civilistica, i fenomeni del mob­bing, dello straining e delle molestie morali in genere sul posto di lavoro”.
La Deputata Stefania Pezzopane non ha dimenticato di ringraziare tutti perché questa è soprattutto “un’opera di denuncia, dalla quale ripartire”.
Infine la giornalista Pelliccione ha fatto sapere che le stesse coautrici del libro sono state vittime di violenza psicologica, “una violenza difficile da dimostrare e che può portare spesso le vittime di mobbing dall’altra parte della barricata ad essere loro stesse perseguite penalmente e denunciate”.
Questo libro “rappresenta un tassello importante nella costruzione di un percorso legislativo che tuteli le donne, anche in ambito lavorativo, e che le renda libere di affermarsi professionalmente”. Infine l’appello a tutti gli uomini nei confronti delle donne “a mantenere la loro dignità”.

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Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

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