domenica, 9 Maggio, 2021

Strade bianche, Van Der Poel domina sugli sterrati senesi

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Il Grande Ciclismo è tornato in Italia portandosi appresso tutti i corridori migliori, schierati sulla linea di partenza delle Strade Bianche, la “Classica del Nord più a sud d’Europa” che si è disputata ieri a Siena, in Toscana.
Van Aert, Alaphilippe, Bernal, Fuglsang, Van Avermaet, Bardet, Pogacar, Mollema, Formolo e tutti gli altri sono venuti ad onorare questa corsa nata solo nel 2007 ma già compresa tra le più prestigiose ed amate sia dai corridori che dal pubblico. Tra le maglie colorate in attesa del segnale di partenza c’era anche quella azzurra, bianca e rossa del Campione Nazionale d’Olanda, Mathieu Van der Poel.
E da ieri è lui il nuovo re di Siena, il signore delle strade Bianche.
“Mathieu sa affrontare le varie prove con un carattere eccezionale, ama andare in bicicletta. Corre rilassato e questo è il suo punto forte, ha un carattere fortissimo, cerca la vittoria sempre ma allo stesso tempo sa cosa può e cosa non può fare”.
Sono parole che il grande e compianto Raymond Poulidor, mostro sacro del ciclismo di tutti i tempi e nonno materno del ragazzo, dedicò al ventiseienne campione olandese due anni fa, qualche tempo prima di lasciare questo mondo.
Nonno Poulidor sarebbe contento della gara di ieri, il nipotino Mathieu nei momenti decisivi ha dominato gli avversari e la strada. Ha prevalso anzitutto sull’avversario diretto di sempre, il belga Wout Van Aert, nell’ennesima sfida che li ha visti uno di fronte all’altro, stavolta non più nel fango delle piste di ciclocross del nord Europa bensì nella polvere delle strade sterrate che vanno su e giù per le crete senesi.
Wout Van Aert era sceso fino a Siena ben intenzionato a difendere e confermare la splendida vittoria del 2020 ma alla fine è arrivato quarto pur senza mai arrendersi, fino all’ultimo aggrappato alla speranza di riagguantare la maglia di Van der Poel.
Quando la corsa si è infiammata mancavano ancora settanta chilometri all’arrivo, posto a Siena nella fantastica cornice iconica di Piazza del Campo. Sullo sterrato di San Martino in Gragna i corridori più attesi si sono portati in testa, a spingere forte sui pedali ed operare la prima netta selezione tra la polvere ed il brecciolino delle strade bianche, 11 settori non asfaltati per un totale di ben 63 chilometri sui 184 da percorrere.
Dopo un marasma di cadute e forature sul successivo tratto sterrato di Monte Sante Marie, quello dedicato al grande Fabian Cancellara vincitore per ben tre volte della classica senese, sono presto rimasti in otto: Wout Van Aert, Mathieu Van der Poel, Julian Alaphilippe, Egan Bernal, Tadej Pogacar, Michael Gogl, ed i giovani talenti Quinn Simmons e Thomas Pidcok.
A Montaperti ed a Colle Pinzuto il campione del mondo Julian Alaphilippe ha provato a dare uno scrollone al gruppetto, senza però riuscire a staccare definitivamente nessuno dei compagni di fuga.
Sullo sterrato delle Tolfe ci ha pensato allora Mathieu Van der Poel a proporre la stoccata definitiva, in un tratto al 18% di pendenza.

Mancavano 12 chilometri all’arrivo e l’attacco di Van der Poel ha fatto male.
In un primo tempo gli ha resistito solo il campione del mondo Julian Alaphilippe. Poi anche Egan Bernal è riuscito a rientrare sui due con una bella progressione.
I tre si concedono cambi regolari e dietro non è riuscito a rientrare più nessuno, nonostante Wout Van Aert ci abba messo anche l’anima.
Quando il terzetto è entrato in città dalla Porta di Fontebranda è oramai imprendibile.
Ecco l’ultimo chilometro, che comprende lo strappo duro e complicato sulla strada lastricata di Via Santa Caterina, settecento metri al 16% di pendenza che attraversano la Contrada dell’Oca.
Van der Poel ha affrontato la pendenza in testa al terzetto pedalando con un gran ritmo e mettendo alla corda i compagni di fuga. A metà salita l’olandese ha accelerato ancora con uno scatto imperioso. Julian Alaphilippe ha provato a reagire ma è rimasto sui pedali, Egan Bernal è scivolato ancora più indietro ed in poche centinaia di metri ha perso addirittura 20 secondi.
L’ingresso dell’olandese in Piazza del Campo è stato trionfale, una aggiustatina alla zip della maglia coperta di polvere e via con le braccia al cielo.
Al secondo posto è arrivato Julian Alaphilippe, terzo Egan Bernal. Wout Van Aert è quarto con un ritardo di cinquantuno secondi. Il primo degli italiani è stato Davide Ballerini, fresco vincitore la settimana scorsa in Belgio della Omloop Het Nieuwsblad, giunto diciassettesimo a cinque minuti e dodici secondi.
Il Grande Ciclismo resta adesso in Italia in vista della Milano-Sanremo del prossimo 20 marzo. Prima ci saranno le sette tappe della Tirreno-Adriatico, la Classica dei Due Mari.
L’olandese Mathieu Van der Poel sarà in mezzo al gruppo per provare a vincere ancora, con nonno Poulidor a godere come un matto da lassù, dall’alto dei cieli italiani.

 

ORDINE DI ARRIVO – STRADE BIANCHE 2021
1 – Mathieu VAN DER POEL – 4 ore, 40 minuti, 29 secondi
2 – Julian ALAPHILIPPE – a 5 secondi
3 – Egan BERNAL a 20 secondi
4 – Wout VAN AERT a 51 secondi
5 – Thomas PIDCOK a 54 secondi

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