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Il M5S vince a Pomezia e Assemini. Un flop «lento, ma inesorabile»

Se il voto delle amministrative non è paragonabile a quello delle politiche, certo è che è stato un chiaro indicatore di come si sarebbero chiusi i ballottaggi. In casa cinque stelle fanno finta di niente, trasformano battaglie strappate ai punti in guerre campali vinte con tutti gli onori del caso, dicono (la “perla” è di Grillo) che: «Il cammino del MoVimento 5 Stelle all’interno delle istituzioni è lento, ma inesorabile». E poi aggiunge «Mario, Fabio e i ragazzi del MoVimento – assicura…

Cronaca
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Napoli, crolla un palazzo in pieno centro. Nessuna vittima nè dispersi. Fischiato il sindaco De Magistris

Una mattinata di paura e macerie nel cuore di Napoli: un’ala di un palazzo nella centralissima via Riviera di Chiaia è crollata intorno alle 10, provocando per fortuna, né vittime né dispersi, ma solo feriti. Molte macerie sono finite sulle automobili in sosta e su un autobus, in quel momento senza passeggeri. Il sindaco di Napoli contestato dai residenti della zona per non essere mai intervenuto a sanare i problemi che la palazzina presentava da tempo, e che da tempo non erano mai stati…

Economia
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Borse: dopo il crollo di ieri, piccolo rialzo grazie all’asta Btp

L’incerto esito delle elezioni politiche di domenica e lunedì e la preoccupante ingovernabilità a Palazzo Madama hanno provocato reazioni anche sulla Borsa, che ha reagito male, e sullo spread, che è tornato a salire. Inoltre, l’agenzia di rating “Moody’s” stamane ha lanciato il monito sulla stabilità a rischio dell’eurozona, causata dall’incertezza politica italiana. Ma dopo la giornata di ieri, in cui Piazza Affari ha bruciato 17 miliardi, stamane la Borsa ha registrato un leggero recupero…

In evidenza
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Borsa, nel dopo voto crolla Milano e vola lo spread

Crolla la Borsa e vola lo spread. La risposta dei mercati a un voto inconcludente, con un Senato privo di maggioranza, non si è fatta attendere e, come temuto, è stata una risposta molto violenta. Piazza Affari a metà mattina affonda del 4,8% non lontana dal -5% battuto a ridosso delle prime contrattazioni. Un avvio drammatico, con l’indice che in apertura ha contenuto il calo all’1,57% solo perché la pressione in vendita ha impedito a molti titoli di concludere anche un solo scambio per…

Esteri
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Con la Cultura si mangia, ma non a Firenze o a Pompei

Potrebbe essere un “bufala” giornalistica per far vendere qualche copia in più e invece purtroppo è tutto vero. Ieri mattina nel corso di una normale operazione di manutenzione del sottotetto del primo corridoio della celebre Galleria degli Uffizi a Firenze, un operatore ha posato il piede in fallo ed è venuto giù un pezzo di affresco cinquecentesco dal soffitto al piano sottostante. I frammenti staccati dalla pittura sono finiti in parte su una delle statue del corridoio principale della…

Economia
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Mps, il buco-derivati da 700mln e l’addio dell’ex presidente dell’Abi Mussari

La mina derivati scoppiata al Montepaschi di Siena mette in ginocchio l’ex presidente Giuseppe Mussari. Stritolato dalla morsa delle polemiche sugli anni della sua gestione, l’avvocato calabrese – ma senese d’adozione – ha deciso di fare un passo indietro dal vertice dell’Abi, consegnando nelle mani del vicepresidente vicario Camillo Venesio le sue dimissioni ‘irrevocabili’. “Ritengo di dover rassegnare con effetto immediato e in maniera irrevocabile le dimissioni da presidente…

In evidenza
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Fiat: i conti tornano, ma crolla in Borsa. Marchionne promette: «Non chiuderemo nessuna fabbrica in Italia»

«Se chiudessi un impianto in Europa dovrei costruirne uno altrove. Non avrebbe senso». Con queste parole, l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne ha spiegato la decisione di non chiudere nessuno stabilimento del gruppo in Europa, in particolare in Italia. La scelta di non chiudere fabbriche nel nostro Paese – spiega il Lingotto – è stata fatta rispetto a una seconda opzione che era quella di focalizzare su un mercato di massa non premium e di razionalizzare la capacità…

Economia
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Le nuove pensioni crollano del 35,5% in nove mesi. E manca ancora la riforma Fornero

Meno 35,5%. Questo il dato del crollo delle nuove pensioni nei primi nove mesi dell’anno in corso, da gennaio a settembre, rispetto allo stesso periodo del 2011. Per gli italiani dunque il periodo del riposo si allontana sempre di più. In questo trend al ribasso non sono contenute le conseguenze della riforma previdenziale dell’attuale ministro del Lavoro, Elsa Fornero i cui effetti si avvertiranno a partire dal 2013. «Le risorse che emergono dal crollo dei nuovi assegni per il settore…