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Furono i ribelli e non Assad
a usare i gas contro i civili

Assad nel 2013 non usò i gas per attaccare i ribelli, ma furono questi ultimi, col sostegno determinante della Turchia a organizzare l’attacco che uccise 1400 civili di un quartiere di Damasco, per provocare l’intervento armato americano.
Dell’uso del gas Sarin in Siria si parlò molto e gli Usa arrivarono a un passo dallo scatenare una violenta rappresagli aerea contro l’esercito regolare di Assad per infliggere una punizione esemplare al regime siriano accusato di aver portato a termine …

Approfondimento
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Troppi scandali per Erdogan
Dopo Twitter, chiuso anche Youtube

Dopo il tentativo di “spegnere” Twitter, Tayyip Erdogan ha deciso la sua prossima vittima: Youtube. A tre giorni dalle elezioni amministrative locali del 30 marzo, il sultano di Ankara vuole oscurare il popolarissimo canale video di internet.

La censura nei confronti di Youtube è scattata dopo la pubblicazione online di un file-audio di una conversazione tra il capo dei servizi segreti e un generale dell’esercito. Il contenuto dell’intercettazione pubblicato verteva su un possibile …

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L’uccellino di Twitter nella gabbia di Erdogan

Erdogan_blocca_twitterIl premier turco Erdogan è indagato per corruzione e alcune telefonate intercettate sono state pubblicate sul social network Twitter. L’Autorità per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione turca ha oscurato Twitter allo scopo di salvaguardare la reputazione del premier.

Il “sultano” di Ankara ha così deciso la soppressione di Twitter, incurante delle opinioni e dell’indignazione che solleverà nella comunità internazionale. La BTK, cioè l’autorità …

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Grecia e Turchia, le due frontiere dell’Europa e della democrazia negata

Sono due facce di una medaglia. Da un lato la Grecia, paese che ha dato i natali alla democrazia, membro dell’Europa che oggi, schiacciato dalla crisi e dalle politiche di austerity senza crescita retrocede proprio sul terreno della democrazia. Dall’altro la Turchia, paese che con i suoi tassi di crescita rappresenta il “lato buono” della brutta storia neoliberista che ha condotto l’Europa sull’orlo del baratro. Un’Europa che, in passato aveva respinto la Turchia proprio per le sue “carenze”…

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A Istanbul torna la calma dopo la notte più violenta. Tensione altissima nel Paese

Una mattinata di calma apparente quella di Istanbul dopo la notte più violenta dall’inizio delle proteste contro il premier islamico Recep Tayyip Erdogan che stanno sconvolgendo la Turchia. Una calma precaria vigilata da migliaia di poliziotti che presidiano in assetto da guerra la piazza Taksim, riconquistata dalle forze antisommossa nel cuore della notte dopo otto ore di durissimi scontri che hanno fatto 200 feriti. Violenti incidenti si sono registrati anche ad Ankara. Ad Istanbul rimane…

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Turchia, il “sultano” Erdogan promette “tolleranza zero” e manda la polizia a Taksim

In Turchia «non ci sarà più tolleranza» per le proteste antigovernative: l’annuncio “muscolare” è arrivato nel corso di un discorso tenuto in Parlamento, e trasmesso in diretta tv, del premier turco, il “sultano” Recep Tayyip Erdogan. Proprio poche ore prima, all’alba, centinaia di poliziotti in assetto anti-sommossa erano intervenuti per sgombrare piazza Taksim e, facendosi strada con i gas lacrimogeni e i cannoni ad acqua, erano entrati nel parco Gezi, dove sono accampati i manifestanti…

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La Turchia vive la sua “primavera di fuoco”. Craxi: «Erdogan ha inanellato una serie di errori»

Proprio come le primavere arabe, tutto è iniziato con un episodio apparentemente insignificante, l’occupazione del parco Gezi di Istanbul da parte di un gruppo di giovani attivisti per protestare contro l’annunciato abbattimento di 600 alberi per fare spazio alla costruzione di un nuovo centro commerciale, l’ennesimo della Turchia che cresce al tasso del 9 per cento annuo. Sono arrivati i poliziotti con sfollagente, idranti e proiettili di gomma e la Turchia si è infiammata come una tanica di…

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I bombardamenti martellano Gaza, ma Netanyahu ascolta Obama e ferma l’offensiva di terra

Mentre l’ipotesi dell’offensiva di terra da parte delle truppe israeliane sembra sfumare, non si fermano gli attacchi dei caccia con la Stella di Davide sulla Striscia di Gaza. Aerei militari israeliani hanno colpito, la scorsa notte, almeno 100 obiettivi provocando sei vittime, delle quali due bambini di 4 anni e di 18 mesi a Beit Lahiya, e due adolescenti di 15 e 17 anni a Rafah, vicino alla frontiera con l’Egitto. È finita tra gli obiettivi delle bombe anche una sede della “Banca islamica…

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