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Cannes: podio politically uncorrect tra lesbo e politica. Nulla di fatto per Sorrentino e Polansky

Alla fine a vincere, tra le lacrime delle protagoniste e un appello para-politico-libertario del regista, è stato il film più anti-spilberghiano dell’intera rassegna. Ovvero ‘La Vie d’Adele’ di Abdellatif Kechiche che si porta a casa un’anomala Palma d’oro insieme alla due protagoniste (Adele Exarchopoulos e Lea Seydoux) entrambe in lacrime e che nel film vivono la più passionale relazione lesbo. “Ringrazio la bella gioventù di Francia che ho incontrato durante la lavorazione e che mi ha fatto..