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Nuova strage di migranti in mare. PSI scrive a Schulz

Con il miglioramento delle condizioni meteo riprendono gli sbarchi. Dopo l’arrivo, nella giornata di domenica, di oltre 400 migranti a Trapani, il naufragio di un’imbarcazione a largo della Libia costata la vita a 40 persone e l’arrivo di 61 minori somali a Porto Empedocle, un altro barcone è affondato con il suo carico umano. Dei profughi che vi traghettavano, 210 sono stati tratti in salvo dalle unità navali operanti nell’ambito dell’operazione “Mare nostrum”. Quattordici i cadaveri recuperati

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Immigrazione, falso allarme

A lupo, a lupo! Ad ascoltare gli allarmi che si susseguono, l’Italia sembrerebbe un Paese assediato, invaso da orde incontrollabili di profughi. I media nostrani, come da tradizione, non si sottraggono a tramutarsi in cassa di risonanza, lanciando l’allarme. E, per sottolineare la gravità della situazione ci si mette anche a fare i conti, parlando di “emergenza: nel 2014 sono arrivati via mare 25mila migranti, più della metà di quelli giunti nell’intero 2013, quando furono 43mila”. Se …..

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L’immigrazione e il silenzio dell’Europa

Sono 27mila le domande di asilo presentate in Italia nel 2013, e già nei primi tre mesi del 2014 si è superata la quota 13mila: un incremento del 140% rispetto allo scorso anno. Recentemente il ministro dell’Interno, Angelino Alfano ha esortato l’Europa a istituire, in tempi brevi, una commissione per prendere in esame le domande di asilo in eccesso. L’operazione Mare Nostrum è quel dispositivo di emergenza nazionale per il pattugliamento del Canale di Sicilia. Questa operazione ha i caratter…

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La Bossi-Fini non si tocca,
ordine di Grillo!

Dopo la botta di autonomia dimostrata a Palazzo Madama, dove avevano osato pensare con le proprie teste, votando a favore dell’abolizione del reato di immigrazione clandestina i parlamentari 5 Stelle hanno imparato la lezione e si sono immediatamente riallineati ai diktat del loro leader.

Grillo, infatti nel redarguire i senatori rei di troppa autonomia, era stato chiarissimo: l’immigrazione non rientra nei nostri programmi e fa perdere voti. La premiata ditta Casaleggio&co …

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Un’altra strage di migranti in mare

Le acque del Mediterraneo tra Malta e la Libia, hanno inghiottito altre vite umane. Dopo la strage della scorsa settimana, un altro barcone con 250 persone a bordo si è rovesciato a circa 70 miglia a sud est al largo dell’isola di Lampedusa. Secondo quanto riferisce la Marina Militare l’imbarcazione è stata individuata dall’elicottero della nave Lybra, che effettua un servizio di perlustrazione nelle acque del Mediterraneo. Sul luogo del naufragio si stanno ora dirigendo la stessa nave Lybra…

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Basta con il reato di clandestinità

Questa volta non si è trattato di una solita visita burocratica delle Istituzioni, o di una mera passerella di politici sul luogo della tragedia: vuoi per gli anni di esperienza sul campo della presidente della Camera Laura Boldrini, che guidava la delegazione, vuoi per le stesse competenze dei parlamentari, tutti facenti parte dell’intergruppo sull’immigrazione, la “missione” a Lampedusa si è tradotta immediatamente in qualcosa di concreto, con l’avvio di una sorta di “task force” che comin….

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Nobel per la Pace a Lampedusa

Alla fine di febbraio 2011, quando Lampedusa venne invasa dai profughi della guerra in Libia e i residenti si fecero in quattro per accogliere una folla di disperati, feci un gruppo su Facebook che candidava l’isola al Nobel per la Pace. Lo feci una settimana prima che Silvio Berlusconi, che allora era Presidente del Consiglio, proponesse Lampedusa, oltre che per il Nobel, anche per una moratoria fiscale perché diventasse zona franca, laboratorio di turismo d’elite, ospitasse un casinò e…

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Lampedusa, sale il numero delle vittime. Pezzotta (Cir): «Il reato di clandestinità va abolito»

Mentre il numero delle vittime si conferma destinato ad aumentare (per ora sono 111), e la giornata di oggi è stata proclamata di lutto cittadino, il presidente del Consiglio italiano rifugiati (Cir) Savino Pezzotta ha voluto ricordare la necessità – da lui più volte avanzata, ma mai ascoltata – di prendere in considerazione che «le turbolenze in corso nel nord Africa e nel corno d’Africa e la guerra in Siria, stavano cambiando le rotte migratorie, e che le persone che fuggivano dalla guerra….