Roberto Speranza

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Scuola, assunzioni e fiducia scuotono il governo

Si continua a lavorare al testo del ddl scuola in attesa della seduta della Commissione Istruzione del Senato, prevista per martedì mattina, quando si tenterà di mettere a punto una proposta di sintesi, che tenga conto delle richieste di modifica degli altri gruppi parlamentari. Nei giorni scorsi il Pd aveva sottolineato la necessità di approvare in tempi rapidi il ddl in modo da rendere possibile l’assunzione di 100 mila docenti precari a settembre. Un allungamento dei tempi infatti…

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Pd alla Camera senza Speranza. Tocca a Rosato

Su La Stampa di oggi appare un colloquio con il presidente del consiglio Matteo Renzi che distingue tra Renzi 1” e Renzi 2” e che per vincere bisogna “tornare il Renzi 1”. E poi si legge ancora che le primarie non vanno più bene perché “non ho scelto io i candidati: fosse per me la stagione delle primarie sarebbe finita”. Insomma le primarie sono state un mezzo affascinante finché utili per aprire al capo la strada di Palazzo Chigi portandolo, per sua indubbia capacità di utilizzarle…

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Italicum. E Renzi asfalta anche la minoranza

Renzi ha asfaltato anche il Pd. Questa volta è toccato alla minoranza, messa ancora una volta nell’angolo e costretta a uscire dal parlamentino del Pd al momento del voto, per non mettersi contro il segretario in modo definitivo. Una minoranza sempre sul piede di guerra ma che al momento di registrare il proprio dissenso si tira timorosamente indietro: tanto fumo e poco arrosto. Il capogruppo Roberto Speranza, che ha tentato fino all’ultimo la strada della mediazione, ha lasciato il proprio…

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Renzi, governo legato a Italicum. Speranza si dimette

Renzi non arretra di un millimetro. Alla direzione del Pd impone l’Italicum chiudendo ogni spazio alla mediazione, e Roberto Speranza, promotore della linea del dialogo, si dimette da capogruppo. E’ quanto è successo in sintesi alla direzione del Pd. “Il governo è legato a questa legge elettorale, nel bene e nel male: si è fatto promotore di un documento firmato dalla maggioranza convinta. In quel documento c’era lo scambio tra l’abbassamento delle soglie in cambio del premio alla lista…

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Legge elettorale, continuano le polemiche

Dall’8 aprile la legge elettorale sarà in Commissione Affari costituzionali della Camera. Lo ha deciso l’Ufficio di presidenza. Ma dopo la giornata di ieri le acque in casa Pd sono ancora agitate. La decisione a maggioranza imposta da Renzi non è stata digerita da tutti, soprattutto se si aggiunge la ventilata ipotesi, solo sfiorata, di porre la questione di fiducia. Ieri la minoranza del partito non ha votato lasciando la Direzione e quindi la proposta di Renzi è stata approvata all’unanimità.