Sergio Mattarella

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Jobs act, a marzo 92000 assunzioni in più

A marzo le attivazioni dei nuovi contratti di lavoro nel complesso, ad eccezione del lavoro domestico e della PA, secondo i dati del ministero del Lavoro, sono state 641.572 a fronte di 549.273 cessazioni. Il saldo attivo quindi è di oltre 92.000 unità. Il 6 marzo è entrato in vigore il contratto a tutele crescenti. I contratti a tempo indeterminato attivati sono stati 162.498 (quasi 54.000 in più su marzo 2014) a fronte di 131.128 contratti cessati. I rapporti di lavoro a tempo …

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Renzi, governo legato a Italicum. Speranza si dimette

Renzi non arretra di un millimetro. Alla direzione del Pd impone l’Italicum chiudendo ogni spazio alla mediazione, e Roberto Speranza, promotore della linea del dialogo, si dimette da capogruppo. E’ quanto è successo in sintesi alla direzione del Pd. “Il governo è legato a questa legge elettorale, nel bene e nel male: si è fatto promotore di un documento firmato dalla maggioranza convinta. In quel documento c’era lo scambio tra l’abbassamento delle soglie in cambio del premio alla lista…

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Tortosa. il Poliziotto chiede scusa a Giuliani

Non si chiude la ferita “Genova 2001”. Continuano le polemiche dopo la sentenza di Strasburgo sulla “macelleria messicana” nella scuola Diaz da parte delle forze dell’Ordine e dopo le dichiarazioni al riguardo su Facebook del celerino Fabio Tortosa: “Io sono uno degli 80 del VII Nucleo. Io ero quella notte alla Diaz. Io ci rientrerei mille e mille volte”.
Ma il poliziotto che partecipò all’irruzione non si è fermato qui perché a scatenare l’ennesima bufera anche un’altra dichiarazione, sempre…

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Tunisi. La porta del caos libico

Secondo le ultime ricostruzioni sull’attentato al Museo del Bardo, due degli attentatori tunisini erano stati addestrati in Libia. Così torna a farsi sentire, da parte italiana, il pretesto per tornare a parlare di un Paese che si affaccia sul mediterraneo, che vive nel caos dalla cacciata di Gheddafi e in cui l’Italia ha molti interessi, non solo strategici: nel territorio libico l’Eni produce 350mila barili di petrolio al giorno e dove solo lo scorso anno ha estratto 4,3 miliardi di metri …

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Riforme, via libera alla Camera. Caos Forza Italia

Il terzo sì alla Camera, con 357 sì, 125 no e 7 astenuti, al ddl Boschi che torna all’esame del Senato per l’avvio della seconda lettura, fa la prima vittima: Forza Italia. Avendo ottenuto ‘solo’ 375 sì, e dunque al di sotto del quorum dei due terzi previsti dalla Costituzione per evitarlo, il cammino delle riforme prevede anche un referendum cui Renzi guarda già come ‘parola ai cittadini’ a conferma del cammino riformatore. Hanno votato a favore Pd, Ap, Per l’Italia, Scelta civica e Minoranze..