Sorrentino

Cultura
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Ma una Grande Bellezza
può sconfiggere la crisi?

Il Servillo della “Grande bellezza”, inutile dirlo opera in una dimensione tutta diversa da quello del “Divo”. E però ha, come lui, un ruolo assolutamente centrale e per la stessa ragione. Il suo assoluto dominio sul mondo che lo circonda deriva, infatti, dalla percezione disincantata del suo miserabile disfacimento, del girare a vuoto dei personaggi che lo popolano, tanto più falliti perché, molto spesso, inconsapevoli di esserlo. Un girare a vuoto fine a se stesso, senza gioie e …

Spettacolo
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Cannes: podio politically uncorrect tra lesbo e politica. Nulla di fatto per Sorrentino e Polansky

Alla fine a vincere, tra le lacrime delle protagoniste e un appello para-politico-libertario del regista, è stato il film più anti-spilberghiano dell’intera rassegna. Ovvero ‘La Vie d’Adele’ di Abdellatif Kechiche che si porta a casa un’anomala Palma d’oro insieme alla due protagoniste (Adele Exarchopoulos e Lea Seydoux) entrambe in lacrime e che nel film vivono la più passionale relazione lesbo. “Ringrazio la bella gioventù di Francia che ho incontrato durante la lavorazione e che mi ha fatto..

Spettacolo
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Amarcord felliniano per la ‘Napoli24’ di Paolo Sorrentino

Napoli è una delle città più affascinanti e controverse della nostra penisola, da sempre combattuta e divisa tra la bellezza del paesaggio, la prorompenza delle architetture lasciate ad una fatiscenza che non merita, da attribuire un po’ ad una rilassatezza caratterizzante e un po’ all’incompetenza e alla cecità di chi ha tra le mani una delle città più belle del mondo e che non fa altro che osservarla ed agitarla da fuori, come una di quelle bolle di vetro con la neve finta dentro. A…