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Libertà d’informazione, Reporter Senza Frontiere classifica l’Italia al 57simo posto: dopo Ungheria e Moldavia

Dopo le cosiddette Primavere arabe e gli altri movimenti di protesta che hanno causato molti “saliscendi”, la Classifica della Libertà di Stampa 2013 di Reporter Senza Frontiere segna un “ritorno alla normalità”. «La posizione in classifica di molti Paesi non è più attribuibile ai considerevoli sviluppi politici. La classifica di quest’anno rappresenta una più attenta riflessione degli atteggiamenti e delle intenzioni dei governi nei confronti della libertà degli organi di informazione a…

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Caso Sallusti, il ddl in Senato: carcere ai giornalisti e una mega multa ai direttori

Il carcere per il giornalista accusato di diffamazione resta. Ma il direttore di una testata non sarà sottoposto a detenzione, bensì punito con una multa salata. Questo, in sintesi, il senso dell’emendamento al disegno di legge sulla diffamazione, presentato ieri dal relatore e presidente della Commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli. Con questa mossa, il senatore Pdl tenta un’ennesima mediazione e si attende che in esso «Lega e l’Api si riconoscano e ritirino la richiesta di voto…

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Caso Sallusti, Vincenzo Vita (Pd): «No al ricatto della limitazione della libertà personale per i giornalisti»

Mentre la Procura di Milano sospende per 30 giorni l’esecuzione della pena nei confronti del direttore de “Il Giornale”, Alessandro Sallusti, condannato ieri in via definitiva dalla Cassazione per diffamazione a mezzo stampa, monta nel Paese il dibattito sulla libertà d’opinione. Il senatore del Pd Vincenzo Vita, intervistato dall’Avanti! ha definito la decisione della Cassazione come «un fatto molto grave, è inammissibile che il direttore di un giornale debba andare in galera». Sono in tanti…

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Budapest, la maggioranza Fidesz compra il “silenzio” di un settimanale

Una bella somma, circa 275mila fiorini mensili pari a 1.162 euro: questa sarebbe la cifra che il settimanale ungherese Heti Valasz percepirebbe dagli amministratori di un quartiere di Budapest legati alla maggioranza Fidesz. La rivista riceverebbe quel denaro dai funzionari in cambio dell’impegno di non parlar male, criticare o biasimare quanto fatto della stessa amministrazione nel II distretto della città. La notizia è stata diffusa dal settimanale concorrente il Magyar Narancs che ha…

Esteri
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In Cina si può pagare fino a 50mila euro per un’intervista

Vuoi che la tua azienda appaia sulle pagine dei giornali o in tv? Devi solo pagare. Accade quotidianamente in Cina, Paese già noto per la censura esercitata sui media dissidenti ma evidentemente anche molto disinvolto nella gestione delle notizie ufficialmente approvate dal governo. L’edizione cinese di “Esquire”, solo per fare qualche esempio, può arrivare a chiedere fino a 20.000 dollari a pagina per pubblicare un articolo-intervista all’amministratore delegato di una grande impresa. Per…