lunedì, 6 Dicembre, 2021

Talenti italiani e francesi alla Casa del Jazz di Roma

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L’incontro tra Paolo Damiani, musicista, docente, compositore, e Armand Meignan, direttore del festival di Nantes e presidente di quello di Le Mans da lui fondato, ha creato 24 anni fa un nuovo festival: Una striscia di terra feconda. U n evento basato sullo scambio creativo tra jazz francese e italiano, con grande interesse verso le forme più innovative di questa musica, quelle nate in Europa oltre mezzo secolo fa e che nulla hanno a che fare con certo jazz di intrattenimento; piuttosto nascono dall’incontro delle musiche più avanzate con l’arte dell’improvvisazione.

 

Il programma di quest’anno

 

Il programma di quest’anno, dopo le escursioni “OltreRoma” a Palestrina nel Museo Archeologico Nazionale e Santuario della Fortuna Primigenia, a Caprarola, nello splendido Palazzo Farnese, e al Castello di Santa Severa, entra nel vivo da oggi e sino al 13 settembre nel Parco della Casa del Jazz di Roma e nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica.

Si parte questa sera alle ore 21:00 alla Casa del Jazz, con il concerto in prima nazionale di X&Y. Nicola Fazzini al sassofono e Alessandro Fedrigo al basso acustico, si confrontano in un inedito duo dove presentano le loro composizioni in una veste asciutta e suggestiva.

A seguire, una produzione originale, Stefano Di Battista, sax alto e soprano, Erik Truffaz, tromba, e Arthur Hnatek, batteria. Uno stupefacente incontro tra l’estroverso sassofonista italiano Stefano Di Battista e l’introverso trombettista francese Erik Truffaz: un po’ come se Chet Baker incontrasse Charlie Parker.

Domani, martedì 7 alla Casa del Jazz, in prima nazionale, “Go to the dogs!” con Aristide d’Agostino tromba, Arnaud Edel chitarra, Thibaud Thiolon sassofoni, clarinetto, Samuel Foucault basso, Jean-Emmanuel Doucet batteria. Un quintetto che sul palco suona con ispirazione e poesia.

 

Un’altra produzione originale

 

A seguire, un’altra produzione originale, Claudio Fasoli /Nguyên Lê Quartet con Claudio Fasoli sax, Nguyên Lê chitarra, Paolino Dalla Porta contrabbasso, John Hadfield batteria.

Claudio Fasoli è uno dei più importanti musicisti italiani, qui collabora con il virtuoso chitarrista Nguyên Lê che, come Fasoli, è aperto a tutte le esperienze musicali inedite.

Mercoledì 8, Casa del Jazz, produzione originale: Federica Michisanti Ensemble. Francesco Bigoni, sax tenore e clarinetto, Francesco Lento, tromba e flicorno, Federica Michisanti, contrabbasso, ospite Louis Sclavis, sax soprano, clarinetto.
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Il Premio Cincinnato 2021

 

Dopo il concerto sarà assegnato al giovane sassofonista Francesco Bigoni il Premio Cincinnato 2021, offerto dall’omonima prestigiosa cantina di Cori.

A seguire, Louis Sclavis Quartet “Characters On A Wall”. Louis Sclavis, clarinetti, Benjamin Moussay, pianoforte, Sarah Murcia, contrabbasso e Christophe Lavergne, batteria.

Dall’inizio degli anni ’80, Louis Sclavis si è affermato come uno dei musicisti più creativi del jazz di oggi: superbo solista e geniale compositore. Per il suo ritorno al Festival, ci propone la sua ultima creazione.

Giovedì 9, Casa del Jazz, produzione originale, “Residenza 2021 Ground 71. Giampiero Locatelli, piano, rhodes, Stefano Dallaporta, contrabbasso, basso elettrico, Andrea Grillini, batteria, ospite Régis Huby, violino.

 

Artisti di diversa provenienza

 

La Residenza d’Artista, uno dei pilastri del festival, è nata per sostenere l’incontro tra artisti di diversa provenienza, in progetti originali da proporre sulla scena internazionale. Quest’anno il bando nazionale è stato rivolto a gruppi italiani già costituiti (trio, quartetto o quintetto), che avessero all’attivo almeno un disco con composizioni originali; ben 62 sono state le domande presentate, e ha vintoil trio Ground 71, che ha scelto l’illustre violinista e compositore francese Régis Huby come ospite.

A seguire, altra produzione originale: Méderic Collignon, tromba, voce, Thomas De Pourquery, sax e Francois Jeanneau, sax, flauto. Tre incredibili strumentisti a fiato si incontrano per una performance senza sezione ritmica, in un ensemble senza precedenti sotto il segno dell’improvvisazione.

Venerdì 10 settembre, Casa del Jazz, nel pomeriggio, proiezione del docufilm “Una striscia di terra feconda 2020”, realizzato da Elena Palazzi e Alice Russo in collaborazione con Rufa – Rome University of Fine Arts.

In serata, produzione originale, Régis Huby, violino, Daniele Roccato, contrabbasso e Olivier Benoit, chitarra. Inedito trio a corde, con due solisti eccellenti come il violinista Huby e il chitarrista Benoit per un confronto con il grande contrabbassista italiano Daniele Roccato.

 

“Pronto!”, proposta musicale in prima nazionale

 

A seguire, in prima nazionale, “Pronto!”. Christophe Marguet, batteria, Daniel Erdmann, sassofono, Arnault Cuisinier, contrabbasso e Rita Marcotulli, pianoforte.

Una proposta musicale nata quando Rita Marcotulli ha incontrato Christophe Marguet, uno dei batteristi francesi più richiesti. I due artisti hanno instaurato una vera conversazione musicale franco-italiana ai massimi livelli, arricchita dalla presenza di solisti eccellenti come Daniel Erdmann e Arnaud Cuisinier.

Sabato 11 settembre, Casa del Jazz, nel pomeriggio, “Giochi in soffitta”, concerto interattivo per coro di voci bianche & jazz ensemble, in collaborazione con Il jazz va a scuola. Il jazz e le musiche improvvisate, nella loro accezione più ampia, sono un linguaggio capace sia di stimolare la creatività e la libertà espressiva dei bambini, sia di veicolare contenuti culturali importanti.

Sempre sabato 11 settembre, alle 21:00, produzione originale, Auditorium Parco della Musica, Cavea, “ONJ Paolo Damiani – 20 ans après”. Paolo Damiani, contrabbasso, direzione, Médéric Collignon, Alain Vankenhove, tromba, pocket cornet, flicorno, Didier Havet, sousaphone, Filippo Vignato, trombone, François Jeanneau, Javier Girotto, Thomas de Pourquery, sassofoni, flauti, Régis Huby, violino, Olivier Benoit, chitarra, Christophe Marguet, batteria.

L’Orchestra nazionale di jazz francese di Paolo Damiani ha segnato profondamente la storia di questa istituzione francese chiamata ONJ (per la prima e unica volta finora affidata a un direttore straniero) e ha costituito un evento importante nella storia del jazz europeo per l’originalità delle sue composizioni e l’alta qualità dei suoi ospiti.

Alle 22.15, in esclusiva per la stagione estiva della Fondazione Musica per Roma, la reunion speciale del PAF Trio, una formazione che ha lasciato un segno indelebile nella storia del jazz italiano. Un’occasione unica per riascoltare Paolo Fresu, Antonello Salis e Furio Di Castri, tre maestri assoluti del jazz italiano.

Grande chiusura lunedì 13 settembre alla Casa del Jazz con un doppio concerto. In apertura il Premio Siae 2021, in collaborazione con lo storico mensile Musica Jazz, giunto alla settima edizione. Quest’anno il festival ha deciso di invitare i primi quattro musicisti classificati nel Top jazz nuovi talenti (Federico Calcagno, clarinetto, Ferdinando Romano, contrabbasso, Francesco Fratini, tromba e Michelangelo Scandroglio, contrabbasso) a suonare insieme in un nuovo gruppo, scrivendo una composizione originale a testa.

A seguire il duo Danilo Rea, pianoforte, e Luciano Biondini, fisarmonica. I poeti della canzone italiana reinterpretati in un connubio perfetto tra poesia ed emozione. Un’alchimia tra due stili improvvisativi che si perdono e si ritrovano, in un continuo ed inaspettato gioco di movimenti armonici. Esuberanze creative si fondono con intime melodie che rievocano, come in un viaggio, la grande storia della musica italiana.

Redazione Avanti

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