venerdì, 16 Aprile, 2021

Taobuk di Taormina. A giugno la XI edizione del festival

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Dal 17 al 21 giugno, a Taormina si svolgerà la XI edizione del festival ideato e diretto da Antonella Ferrara.
Scrittori, artisti e pensatori da tutto il mondo si confronteranno sul tema dei mutamenti e delle trasformazioni:

 

OMNIA MUTANTUR, NIHIL INTERIT. (TUTTO MUTA, NULLA PERISCE)- Ovidio,  Metamorfosi, libro XV.

 

L’assunto di Ovidio nelle sue ‘Metamorfosi’: “Tutto muta, nulla perisce” insegna che, in senso proprio e figurato, al di là del mito, appare tutt’ora valido e consente di misurare e interpretare, anche nella realtà, l’incidenza del mutamento, considerato l’attuale frangente di trasformazioni profonde e velocissime.
Dalla concezione universale di Ovidio è scaturita una riflessione necessaria, quasi un imperativo per Taobuk, il festival letterario ideato e diretto da Antonella Ferrara, che da oltre un decennio si prefigge di indagare con diverse chiavi di lettura lo spirito del tempo. “Metamorfosi – Tutto muta” è il tema dell’undicesima edizione, che si svolgerà dal 17 al 21 giugno prossimi a Taormina, per condurre, secondo le intenzioni degli organizzatori, un ragionamento su un fenomeno straordinario, diverso dal processo evolutivo, seppure ad esso apparentato. Perché ‘metamorfosi’ è una trasformazione radicale, che va processata sull’ala dell’imponderabile; un incidente che crea una frattura nel tempo e nello spazio, ma nessuna dispersione; un mutamento assoluto che esclude il dissolversi. È trasmutare in altro da sé, ma conservando identità e matrice. È continuare ad esistere “oltre” la propria forma, trapassando in un’altra che si sovrascrive. ‘Metamorfosi’ di esseri animati e inanimati, metamorfosi dei tempi, come quella che stiamo vivendo.

Seguendo una vocazione maturata di edizione in edizione, Taobuk intende così mantenere uno sguardo vigile sul presente attraverso il dibattito su temi-cardine del pensiero universale. E lo farà ancora una volta grazie al contributo di alcune delle voci più autorevoli dei nostri giorni, mentre non si è ancora spenta l’eco del decennale che ha visto tra i protagonisti i premi Nobel Mario Vargas Llosa e Svetlana Aleksievič, entrambi insigniti del Taobuk Award for Literary Excellence. Il festival procede così all’insegna di un viaggio ideale, caratterizzato da un serrato intreccio tra la Letteratura e le altre Muse, in un luogo, qual è Taormina, da quasi tremila anni crocevia di culture e narrazioni. Nel cuore dell’acropoli, meta prediletta di scrittori e artisti come, tra gli altri, Tennessee Williams e Truman Capote, Oscar Wilde, David Herbert Lawrence, Greta Garbo e André Gide, risuoneranno pensieri originali e idee utili per meditare sulle trasformazioni e i mutamenti.

TAOBUK è il Taormina International Book Festival

Antonella Ferrara, presidente e direttore artistico, ha annunciato: “Il concept di questa edizione intende riflettere sulla forza e i risvolti di uno stravolgimento in sé imprevedibile, in positivo o in negativo, con meccanismi ora premianti, ora punitivi. Succede in scienza e in natura la metamorfosi, e con altrettanto stupore, fors’anche orrore, innerva di sé filosofia, letteratura e tutte le arti, laddove la trasformazione simbolica diviene metafora di quella metamorfosi del mondo che è sotto i nostri occhi. In altre parole subire o andare incontro a questo processo è trasmutare in una condizione inedita di cui non vi erano le premesse. Il concetto di metamorfosi non va infatti giustapposto a quello molto affine del cambiamento, espressione piuttosto dell’incessante “panta rei” che caratterizza la vita stessa dell’universo, come postula e descrive da millenni il pensiero filosofico, ragion per cui la storia individuale e quella collettiva possono leggersi in continuo adattamento e divenire”.
Il sociologo tedesco Ulrich Beck ha scritto: “In questi tempi eccezionali serve una riflessione eccezionale. Le cose oggi non stanno cambiando, le cose sono in metamorfosi. Pensare il cambiamento che stiamo attraversando in termini di metamorfosi significa invece cogliere il nodo cruciale: sono cambiati i parametri, perché sono cambiate le certezze che fondano il nostro mondo”.
Già nell’accezione etimologica (dal greco meta, oltre, en morphé, forma) siamo di fronte ad un topos letterario tra i più antichi ed elettivi: a partire dai miti, più di cento ne narra il solo Ovidio. Per non dire dell’Odissea, o di Apuleio e il suo Asino d’oro.

 

Un capitolo a parte

Un capitolo a parte meritano gli spazi e l’attenzione che Taobuk 2021 riserverà alle iniziative realizzate in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura del Mibact:
1. Taormina è stata scelta, a livello nazionale, quale sede della prima edizione degli “Stati generali dei Patti per la lettura 2021” dedicati alla definizione di un modello unificato nazionale di “Patto per la lettura”, in base alla Legge 15/2020, che vedrà convergere a convegno nella città tutte quelle realtà comunali d’Italia firmatarie di Patti per la promozione e il sostegno al libro e alla lettura. Gli “Stati generali dei Patti per la lettura 2021” si svolgeranno in seno alla programmazione dell’undicesima edizione del Festival Taobuk.
2. Taobuk 2021 ha inoltre aderito al ciclo di eventi ideato dal Cepell, nell’ambito del programma “Città che legge”, per il settecentenario della morte di Dante: la serata di gala al Teatro Antico di Taormina in programma il 19 giugno 2021, ospiterà “Taormina legge Dante”, un ampio focus sulla lettura in pubblico di testi danteschi con la presenza di esperti, attori, musicisti, per un grande evento-spettacolo che, partendo dalla Perla dello Jonio, toccherà poi altre sedi di “Città che leggono Dante”.

 

Dante il sommo Poeta

Al sommo poeta fiorentino, Taobuk dedicherà un’apposita sezione di spettacoli, incontri, letture e approfondimenti. Tornando poi all’espediente letterario della metamorfosi, a Dante bastano due verbi, ‘mutare e trasmutare’ per descrivere il mostruoso contrappasso che colpisce i dannati nel XXV Canto dell’Inferno. Ma assai più profonda è la trasformazione dell’essere umano che si delinea via via nel viaggio iniziatico attraverso le tre Cantiche della “Commedia”: l’individuo come parte integrante del mutamento e del moto incessante del creato, che anela di contro all’immutabile perfezione divina.
Si potrebbe continuare con un catalogo inesauribile di autori: dalle dissertazioni di Goethe a “Metamorfosi” di Kafka e al genere fantasy, fino ai lavori, e spesso capolavori, che nell’ultimo mezzo secolo hanno rilevato l’accelerazione delle modificazioni. È infatti in termini di metamorfosi che occorre pensare, nella società d’oggi, alla pervasività della tecnologia digitale, o al collasso dell’ecosistema, o ancora all’intelligenza artificiale: fenomeni andati ben oltre le previsioni.
Le Belle Lettere e le Arti continuano così ad essere specchio di trasformazioni epocali, in cui la stessa avventura dell’umanità può essere vista come la più grande delle metamorfosi.
Con questa iniziativa, Taormina continua a tenere alta in Italia e nel mondo le migliori espressioni letterarie e culturali che accompagnano nel tempo il percorso dell’umanità.

 

Salvatore Rondello

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