domenica, 9 Maggio, 2021

Tari. Studio Uil sui rincari della tassa

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A cura del Servizio Lavoro Coesione e Territorio della UIL – aprile 2020

 

Tra il 2016 e il 2020, ovvero in 5 anni, la Tassa sui Rifiuti (TARI), aumenta mediamente del 2,4%, mentre nell’ultimo anno l’aumento è pari allo 0,8% sul 2019.

In valori assoluti, spiega Ivana Veronese – Segretaria Confederale UIL – le famiglie italiane verseranno, nel 2020, nelle casse comunali, in media 307 euro, a fronte dei 304 del 2019 e dei 299 versati nel 2016.

È quanto scaturisce dallo studio del Servizio Lavoro Coesione e Territorio della UIL che ha elaborato i costi in 105 città capoluogo di provincia.

Il campione si riferisce ad una famiglia composta da quattro componenti con una casa di 80 mq.
Nelle città in cui è in vigore la tariffa puntuale (TARIP) si è fatto riferimento agli “svuotamenti minimi” e le tariffe sono comprensive dell’IVA al 10%. La TARI è comprensiva del tributo provinciale ambientale (TEFA).

 

LA TOP TEN

In valori assoluti, nel 2020 – illustra Ivana Veronese – il costo maggiore si registra a Trapani con 494 euro medi l’anno a famiglia; a Crotone si versano 476 euro; a Benevento 472 euro; ad Agrigento 470 euro; a Reggio Calabria 461 euro; a Cagliari 458 euro; a Salerno e Asti 455 euro; a Messina 450 euro e a Napoli 442 euro.

I costi del 2020: LA TOP TEN (le 10 città con i costi più alti)
Utenze domestiche: famiglia con 4 componenti, abitazione di 80 mq. e reddito ISEE 25 mila euro.

Nelle città in cui è in vigore la tariffa puntuale (TARIP) si è fatto riferimento agli “svuotamenti minimi” e le tariffe sono comprensive dell’IVA 10%. La TARI è comprensiva del tributo provinciale ambientale (TEFA)

 

Città

TARI 2020 (in euro)
Trapani 493,90 – Crotone 475,91 – Benevento 471,80 – Agrigento 469,60 – Reggio Calabria 460,78 – Cagliari 458,16 – Salerno 455,49 – Asti 455,01 – Messina 450,24 –
Napoli 442,43 – Media nazionale 306,69

 

 

LA LAST TEN

Si paga decisamente meno a Potenza, 133 euro l’anno a famiglia; a Novara 164 euro; a Belluno 170 euro; a Macerata 179 euro; a Brescia 184 euro; a Vercelli 183 euro; ad Ascoli Piceno 186 euro; a Pordenone 188 euro; a Vibo Valentia 190 euro e a Fermo 191 euro.

I costi del 2020: LA LAST TEN (le 10 città con i costi più bassi)
Utenze domestiche: famiglia con 4 componenti, abitazione di 80 mq. e reddito ISEE 25 mila euro.

Nelle città in cui è in vigore la tariffa puntuale (TARIP) si è fatto riferimento agli “svuotamenti minimi” e le tariffe sono comprensive dell’IVA 10%. La TARI è comprensiva del tributo provinciale ambientale (TEFA)

 

TARI 2020 (in euro)
Potenza 133,37 – Novara 163,80 – Belluno 170,36 – Macerata 178,98 – Vercelli
183,12 – Brescia 183,65 – Ascoli Piceno 185,64 – Pordenone 188,39 – Vibo Valentia
190,23 – Fermo 190,68 – Media nazionale 306,69

 

Per quanto riguarda le città metropolitane, la tassa sui rifiuti pesa per 461 euro all’anno a famiglia a Reggio Calabria; 458 euro a Cagliari; 450 euro a Messina; 442 euro a Napoli; 403 euro a Catania; 371 euro a Genova; 355 euro a Bari; 336 euro a Milano; 329 euro a Torino; 322 euro a Roma; 304 euro a Venezia; 282 euro a Palermo; 249 euro a Firenze e 228 euro a Bologna.

 

TARI ANNO 2020: I costi nelle CITTA’ METROPOLITANE

Utenze domestiche: famiglia con 4 componenti, abitazione di 80 mq. e reddito ISEE 25 mila euro.

Nelle città in cui è in vigore la tariffa puntuale (TARIP) si è fatto riferimento agli “svuotamenti minimi” e le tariffe sono comprensive dell’IVA 10%. La TARI è comprensiva del tributo provinciale ambientale (TEFA)

 

TARI 2020 (in euro)
Reggio Calabria 460,78 – Cagliari 458,16 – Messina  450,24 – Napoli 442,43 –
Catania 403,20 – Genova 371,21 – Bari 354,93 – Milano 336,11 – Torino
328,97 – Roma 322,41 – Venezia 303,60 – Palermo 281,87 – Firenze 249,39 –
Bologna 228,48 – Media nazionale 306,69

 

 

PERIODO 2019-2020

Nel 2020 la TARI è aumentata in 30 città (3 città su 10), tra cui: Roma, Torino, Cagliari, Genova e Firenze. Vi è da segnalare la città di Livorno dove l’importo della TARI aumenta, non per effetto della delibera comunale, ma per l’aumento del tributo provinciale ambientale (TEFA) deciso dalla provincia di Livorno. Rimane stabile in 62 città tra cui: Bologna, L’Aquila, Napoli, Palermo e Reggio Calabria.
Diminuisce in 13 città tra cui: Milano, Bari, Venezia e Nuoro.
Nello specifico – commenta la Segretaria confederale della UIL – tra il 2019 e il 2020, a Crotone si registra un aumento pari al 35,1%; a Cremona del 12,6%; ad Ancona dell’11,2%; a Sondrio del 9,8% e a Campobasso del 9,2%.

 

TARI ANNO 2020: GLI AUMENTI PERCENTUALI PIU’ ALTI IL 2019 E IL 2020

Utenze domestiche: famiglia con 4 componenti, abitazione di 80 mq. e reddito ISEE 25 mila euro.

Nelle città in cui è in vigore la tariffa puntuale (TARIP) si è fatto riferimento agli “svuotamenti minimi” e le tariffe sono comprensive dell’IVA 10%. La TARI è comprensiva del tributo provinciale ambientale (TEFA)

 

Differenza percentuale 2019-2020
Crotone 35,1 – Cremona 12,6 – Ancona 11,2 – Sondrio 9,8 – Campobasso 9,2 –
Monza 7,9 – Latina 7,2 – Verona 6,7 – Firenze 6,1 – Cuneo 5,8 –  Media nazionale
0,8

 

 

A Chieti, tra il 2019 e il 2020, invece, si registra una diminuzione della tassa pari al 13,6%; a Venezia dell’11,3%; a Trapani del 10,2% e a Lecco del 9,9%.

 

TARI ANNO 2020: LE DIMINUIZIONI PERCENTUALI PIU’ CONSISTENTI TRA IL 2019 E IL 2020

Utenze domestiche: famiglia con 4 componenti, abitazione di 80 mq. e reddito ISEE 25 mila euro.
Nelle città in cui è in vigore la tariffa puntuale (TARIP) si è fatto riferimento agli “svuotamenti minimi” e le tariffe sono comprensive dell’IVA 10%. La TARI è comprensiva del tributo provinciale ambientale (TEFA)

 

Differenza percentuale 2019-2020
Chieti -13,6 – Venezia -11,3 – Trapani -10,2 – Lecco -9,9 – Nuoro -6,1- Varese
-5,9 – Benevento -4,1 – Padova -1,1 – Salerno -1,1 – Media nazionale 0,8

 

Nelle città metropolitane invece la TARI aumenta a Firenze del 6,1%; a Genova del 5,7%; a Messina e Roma del 2,9%; a Cagliari del 2,6% e a Torino dello 0,8%. Mentre diminuisce dello 0,6% a Milano, del 6,5% a Bari e dell’11,3% a Venezia.

 

TARI ANNO 2020: L’ANDAMENTO PERCENTUALE TRA IL 2019 E IL 2020 NELLE
CITTA’ METROPOLITANE

Utenze domestiche: famiglia con 4 componenti, abitazione di 80 mq. e reddito ISEE 25 mila euro.

Nelle città in cui è in vigore la tariffa puntuale (TARIP) si è fatto riferimento agli “svuotamenti minimi” e le tariffe sono comprensive dell’IVA 10%. La TARI è comprensiva del tributo provinciale ambientale (TEFA)

 

Differenza percentuale 2019-2020

 

Firenze 6,1 – Genova 5,7 – Messina 2,9 – Roma 2,9 – Cagliari 2,6 – Torino
0,8 – Bologna 0 – Catania 0 – Napoli 0 – Palermo 0 – Reggio Calabria 0 – Milano
-0,6 – Bari -6,5 – Venezia -11,3 – Media nazionale 0,8

 

 

PERIODO 2016-2020

Negli ultimi cinque anni la TARI aumenta mediamente a Crotone del 41,3%; a Lecce del 24,5%; a Teramo del 24,1%; a Imperia del 21,8% e a Viterbo del 20,6%.

 

GLI AUMENTI PERCENTUALI PIU’ ALTI TRA IL 2016 E IL 2020

Utenze domestiche: famiglia con 4 componenti, abitazione di 80 mq. e reddito ISEE 25 mila euro.

Nelle città in cui è in vigore la tariffa puntuale (TARIP) si è fatto riferimento agli “svuotamenti minimi” e le tariffe sono comprensive dell’IVA 10%. La TARI è comprensiva del tributo provinciale ambientale (TEFA)

Città

 

Differenza percentuale 2016-2020
Crotone 41,3 – Lecce 24,5 – Teramo 24,1 – Imperia 21,8 – Viterbo 20,6 – Matera
20,5 – Chieti 18,1 – Catania 17,9 – Trapani 17,6 – Pistoia 17,5 – Media nazionale
2,4

 

 

A Potenza, negli ultimi cinque anni, si registra una diminuzione della tassa pari al 46,2%; a Frosinone del 16,6%; a Grosseto del 14,9%; ad Enna del 12,5% e a Pisa del 12,3%.

 

LE DIMINUZIONI PERCENTUALI PIU’ CONSISTENTI TRA IL 2016 E IL 2020

Utenze domestiche: famiglia con 4 componenti, abitazione di 80 mq. e reddito ISEE 25 mila euro.

Nelle città in cui è in vigore la tariffa puntuale (TARIP) si è fatto riferimento agli “svuotamenti minimi” e le tariffe sono comprensive dell’IVA 10%. La TARI è comprensiva del tributo provinciale ambientale (TEFA)

 

 

Differenza percentuale 2016-2020
Potenza -46,2 – Frosinone -16,6 – Grosseto -14,9 – Enna -12,5 – Pisa -12,3 – Avellino
-9,2  – Venezia -9,2 – Pavia -8,9 – Siracusa -8,8 – Nuoro -7,8 – Media nazionale
2,4

 

 

 

Per quanto riguarda le città metropolitane, sempre considerando il periodo 2016-2020, a Catania vi è un aumento della tassa pari al 17,9%; a Genova del 15,8%; a Messina del 4,8%; a Milano del 3,5% e a Roma del 3,2%. Rimane stabile a Bologna e Reggio Calabria, mentre diminuisce del 9,2% a Venezia.

 

L’ANDAMENTO PERCENTUALE TRA IL 2016 E IL 2020 NELLE CITTA’ METROPOLITANE

Utenze domestiche: famiglia con 4 componenti, abitazione di 80 mq. e reddito ISEE 25 mila euro.

Nelle città in cui è in vigore la tariffa puntuale (TARIP) si è fatto riferimento agli “svuotamenti minimi” e le tariffe sono comprensive dell’IVA 10%. La TARI è comprensiva del tributo provinciale ambientale (TEFA)

 

Differenza percentuale 2016-2020
Catania 17,9 – Genova 15,8 – Messina 4,8 – Milano 3,5 – Roma 3,2 – Firenze 2,8 – Bari
2,7 – Cagliari 2,4 – Palermo 2,3 – Napoli  1,5 – Torino 0,9 – Bologna 0 – Reggio Calabria 0 – Venezia -9,2 – Media nazionale 2,4

Elaborazione UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio

 

CONCLUSIONI

Dai dati scaturiti dallo studio si evince che, nell’anno dell’emergenza pandemica, la stragrande maggioranza delle città ha scelto di diminuire o lasciare invariate le aliquote della TARI.
Rimane il dato – commenta Ivana Veronese – che conferma il peso sul bilancio delle famiglie, soprattutto nel Mezzogiorno, di una tassa che spesso non corrisponde ad un servizio efficiente ed efficace.
Infatti, le tariffe della TARI devono assicurare l’effettiva copertura sia di gestione del servizio che di investimento nelle infrastrutture inerenti al ciclo integrato dei rifiuti, per rendere qualitativamente migliore la vita del cittadino.
In ragione di quanto detto, per la Uil occorre puntare ad una politica di investimenti nel ciclo integrato dei rifiuti, soprattutto nel Mezzogiorno, utilizzando anche le risorse della Next Generation UE.
Infine, conclude la Segretaria confederale della UIL, chiediamo al Governo di intervenire sulla norma istitutiva della TARI risolvendo, una volta per tutte, il nodo dei crediti insoluti che ad oggi pesano sul costo complessivo del servizio e, conseguentemente, sulle tasche dei cittadini.

 

L’elenco completo

 

Elaborazione UIL Servizio Lavoro, Coesione e Territorio

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