domenica, 13 Giugno, 2021

The Father, il punto di vista doloroso dell’Alzheimer

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Un uomo anziano, le sue ossessioni, un lutto terribile, il suo rapporto con la figlia. In “The Father” ci sono tutte le basi per un dramma, ma appunto “Nulla è come sembra”: il film si avvia e prosegue sulle musiche di Ludovico Einaudi, la sola certezza di un uomo affetto da demenza senile.
Il film è tutto dal suo punto di vista: dimenticanze, volti, suoni.
Anthony (il premio Oscar Hopkins) passa tutte le giornate in modo uguale, ma resta sorpreso da cose che sembrano sempre diverse: il volto della figlia che cambia nel giro di un giorno o il tempo che va avanti e indietro e confonde anni e partenze. C’è però una casa, il solo punto fermo attorno al quale ruota la vita dell’uomo insieme alla vista dalla finestra: un negozio all’angolo e un parcheggio di motorini.
Anthony non riesce a capire, resta confuso ogni volta che esce dalla sua stanza e incrocia situazioni che sembravano avvenute ieri o avvenimenti che si ripetono all’inifinito.
Cerca un punto fermo che identifica con il suo orologio, il solo che possa garantirgli la certezza di un tempo sicuro, ma poi finisce per confondere le 8 di sera con quelle del mattino.
Non si scompone mai, da anziano orgoglioso, evita di mostrare il suo smarrimento, tanto da far sembrare a suo genero che ‘lui lo faccia apposta’, che i suoi atti siano capricci per complicare la vita della sua unica figlia. È lei, Anne, l’unico faro, la piccola luce per l’uomo affetto da Alzheimer che non si fida di nessuno, non potendo più contare nemmeno sul suo orientamento. Ma è anche la donna che lui si diverte a provocare, dicendo di preferirle la sorella, quella che lo chiamava ‘little daddy’ (papino).
È in lei l’altro personaggio in cui ravvisiamo il profondo dolore, la difficile scelta tra il continuare la propria vita e quella di badare a un padre che non riesce a staccarsi da lei.
Un film potente e doloroso che restituisce pezzi del racconto ideale di un malato di Alzheimer, quello che va a passo di gambero. A ritroso fino alla fine quando Anthony si sente un albero senza foglie ne radici e chiede di sua madre, di poter tornare a casa sua, che lei venga presto a riprenderlo e la domanda “Io chi sono?”.
Anche dalla finestra è tutto cambiato, si vede il parco, il fogliame degli alberi e il vento che li porta via.


Regia:
Florian Zeller

Attori: Anthony Hopkins (Anthony) Olivia Colman (Anne), Mark Gatiss (Uomo), Rufus Sewell (Paul), Imogen Poots (Laura), Olivia Williams (Donna), Evie Wray (Lucy), Karen Sampford

Soggetto: dalla pièce teatrale The Father di Florian Zeller

Sceneggiatura:
Christopher Hampton, Florian Zeller

Fotografia: Ben Smithard

Montaggio: Yorgos Lamprinos

Scenografia: Peter Francis

Arredamento: Cathy Featherstone

Costumi:
Anna Mary Scott Robbins

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Riguardo l'Autore

Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

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