domenica, 13 Giugno, 2021

Thohir, il Berlusconi indonesiano che vuole l’Inter: ecco perché non sarà un “flop” come con lo sceicco della Roma

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Thohir-InterFinito il campionato di serie A, il calciomercato è alle porte. Ma al di là delle trattative con protagonisti i giocatori e gli allenatori, c’è una ricchissima offerta milionaria che riguarda uno dei club più prestigiosi del nostro Paese, l’Inter. Nei giorni scorsi, infatti, è circolata un’indiscrezione che è diventata presto una notizia ufficiale: Erick Thohir, magnate indonesiano di 43 anni, ha offerto al presidente dell’Inter, Massimo Moratti, l’astronomica cifra di 300 milioni di euro per acquistare circa l’80% delle quote della società. Moratti per ora resiste, ma ci sta seriamente pensando. Per il patron nerazzurro, infatti, l’Inter è un valore innanzitutto familiare oltre che economico e c’è da sottolineare come non abbia mai mollato anche nei momenti di profonda difficoltà (lo scudetto perso all’ultima giornata di campionato, il 5 maggio 2002, su tutti).

LE PERPLESSITA’ DEL PATRON MORATTI – Eppure le riflessioni sulla rinuncia al proprio ‘giocattolo’ preferito non mancano: d’altronde Thohir garantirebbe una campagna acquisti importante (assolutamente necessaria dopo la pessima stagione dell’Inter, conclusa al nono posto in classifica e senza qualificazione alle coppe europee), oltre che la copertura dei debiti della società e la garanzia di portare avanti il progetto del nuovo stadio di proprietà, un pallino di Moratti che vorrebbe seguire la strada intrapresa dagli Agnelli che con la costruzione dello ‘Juventus Stadium’ hanno importanti incassi economici.

LA TRATTATIVA E’ APERTA – Dunque una vantaggiosa operazione economica che contrasta con il valore affettivo. Per trovare un punto di intesa, Moratti, in un incontro con l’imprenditore indonesiano avvenuto a Londra un paio di mesi fa, avrebbe dato la disponibilità di cedere solo una parte (circa il 30%) della società nerazzurra. Ma Thohir è esigente e non si accontenterebbe di un ruolo di secondo piano, che gli verrebbe a costare oltretutto decine e decine di milioni. Lo testimonia il messaggio diffuso sul suo profilo ufficiale di twitter in cui ha scritto: “Devo imparare in fretta la lingua italiana”, facendo appunto capire che le intenzioni sono serissime. In un altro ‘tweet’ l’indonesiano ha poi chiarito che l’eventuale ingresso nel mondo del calcio sarebbe frutto solo di passione (oltre che di business), ma nulla a che vedere con la politica (“i partiti e il governo non mi interessano”).

THORIN NON E’ LO SCEICCO ‘FLOP’ DELLA ROMA – Di Thohir si conosce poco, ma non si rischia un nuovo ‘flop’ come quello dello sceicco Al Qaddumi, che si era interessato alla Roma senza però poi versare un euro. Il 43enne indonesiano, infatti, è a capo del gruppo editoriale ‘Mahaka Media’, che detiene il controllo di numerose radio, televisioni e riviste. La sua passione per lo sport è testimoniata dall’acquisto del club di basket Nba dei Philadelphia 76ers e, insieme all’attore americano Will Smith, della squadra di calcio statunitense Dc United. Ora l’obiettivo è l’Inter per avere vantaggi economici anche in Europa. Insomma tutto sta nelle mani di Moratti, che nei giorni scorsi ha dichiarato che cederà “solo se il futuro dell’Inter sarà in mani sicure”. Ma da questo punto di vista può stare tranquillo; bisognerà soltanto attendere e vedere se alla fine prevarrà il cuore o la ragione nelle riflessioni del numero uno interista.

Francesco Carci

 

 

 

 

 

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