domenica, 9 Maggio, 2021

TROPPO LENTI

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La vaccinazione prosegue ma troppo lentamente. L’allarme arriva dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che parla di lentezza “inaccettabile”. In un comunicato l’Oms spiega che “la lentezza delle vaccinazioni prolunga la pandemia”. L’organizzazione lancia l’allarme per il numero di nuovi casi, aumentato notevolmente nelle ultime cinque settimane.

“I vaccini – si legge ancora – sono la nostra migliore via d’uscita dalla pandemia. Non solo funzionano, ma sono anche molto efficaci nel limitare le infezioni. Tuttavia, il dispiegamento di questi vaccini è inaccettabilmente lento”, ha detto il direttore dell’Oms Europa, Hans Kluge, citato nel comunicato. “Sia chiaro: dobbiamo accelerare il processo aumentando la produzione, riducendo gli ostacoli alla consegna e utilizzando qualunque dose abbiamo in magazzino”, ha detto.

 

Solo il 4 per cento degli europei ha completato l’immunizzazione

“Ad oggi solo il 10% della popolazione” nel Vecchio Continente “ha ricevuto 1 dose di vaccino e il 4% ha completato l’immunizzazione”, ha sottolineato ancora l’Oms Europa. “C’è un rischio considerevole che le vaccinazioni in corso forniscano un falso senso di sicurezza alle autorità e alle persone e questo comporta un pericolo”, ha spiegato Kluge, invitando i Paesi “a condividere le dosi di vaccini in eccesso con chi ne ha bisogno”.

Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, sottolinea la necessità di programmare le riaperture per maggio e andare avanti con il piano vaccini anti covid. “L’Italia – ha spiegato – giustamente è stanca delle chiusure. Quello che però deve contare è l’evidenza dei numeri, dunque è necessario prolungare lo stop alla zona gialla per qualche settimana, avanzare con la vaccinazione, ma prospettare anche delle riaperture nel mese di maggio, perché secondo me è l’incognita che dà maggiore preoccupazione”.

 

UIl: vaccinazione capillare è la via maestra per uscire dalla pandemia

Secondo Domenico Proietti, Segretario Confederale Uil e Michelangelo Librandi, Segretario Generale UIL FPL “una vaccinazione capillare e diffusa è la via maestra per uscire dalla pandemia. E’ positiva la mobilitazione con cui il non profit e tutto il Terzo Settore si è messo a disposizione con sedi e personale per venire incontro a tutte le difficoltà che il Paese sta vivendo, coerentemente con le nuove linee guida per i centri vaccinali emanate dalla Protezione Civile. Dalle linee guida però è scomparso ogni riferimento ai piccoli e medi centri vaccinali territoriali, emanando solo le indicazioni per i punti vaccinali grandi, quelli in grado di coprire fino a 800 pazienti al giorno”. Per la UIL e la UIL FPL, continuano i due sindacalisti “è importante recuperare e mantenere la capillarità dell’offerta vaccinale sul territorio. E’ necessario varare un protocollo nazionale che indichi le linee guida, anche per la vaccinazione nei luoghi di lavoro, in coerenza alle quali si devono muovere le Regioni. Chiediamo un coinvolgimento reale del Sindacato e di porre fine alle altalenanti questioni tra Governo e Regioni, perché la priorità comune è realizzare una campagna vaccinale capillare”.

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