venerdì, 23 Luglio, 2021

Turchia, “il sofagate” indigna l’Europa

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Nel bilaterale in Turchia è avvenuto un fatto inimmaginabile che a Bruxelles lo hanno soprannominato il ‘sofagate’ con tanto di hashtag per i social.
Non può passare inosservato il torto commesso dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ma anche dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nei confronti della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, lasciata senza sedia al ricevimento nel Palazzo di Ankara.

Nel filmato, Lei resta in piedi senza un posto dedicato né indicato, mentre i due uomini si accomodavano sulle due poltrone centrali quasi incuranti, è stata la parte più vista e discussa del vertice tra l’Ue e il governo di Ankara.
Ci si chiede se sia stata una svista del protocollo, ci si interroga sui diritti delle donne in Turchia, ma sorge il dubbio che Von der Leyen sia stata deliberatamente snobbata. La reazione muta ma indignata della Presidente della Commissione Ue, con un cenno ha voluto chiedere spiegazioni e ricevere indicazioni su dove accomodarsi. Quindi, Le è stato assegnato un divanetto a tre metri di distanza, di fronte al ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, declassandola secondo il protocollo diplomatico e, soprattutto, come donna.
L’episodio non è affatto piaciuto alla presidente, e c’è chi ha accusato anche Michel di non essere stato all’altezza del momento.

L’indignazione è esplosa a Bruxelles il giorno dopo. Il Ppe ha scritto: “Mettiamo le cose in chiaro. Qualcuno dovrebbe vergognarsi a causa della mancanza di un posto adeguato per Ursula Von der Leyen nel palazzo di Erdogan”. La principale formazione politica all’Europarlamento, in un tweet ha commentato: “Prima si ritirano dalla Convenzione di Istanbul e ora lasciano il presidente della Commissione europea senza un seggio in visita ufficiale. Vergognoso”.
La presidente del gruppo dei Socialisti e democratici (S&d) all’Europarlamento, Iratxe Garcia Perez ha condiviso la presa di posizione del Ppe. Anche la Lega ha parlato di comportamento ‘indecente’.
Lei, la protagonista, dopo l’incontro non ha fatto un riferimento diretto all’incidente ma un portavoce non ha nascosto che è rimasta chiaramente sorpresa, come si vede nel video, ma ha scelto di concentrarsi sulla sostanza dei problemi e non sulla forma.
Del resto, i temi da discutere con il presidente turco, non sono mancati. Come evidenziato nell’articolo di ieri su questo giornale, la missione dei leader Ue ad Ankara servirebbe a ravvivare le relazioni dopo mesi di tensioni, innescate innanzitutto dalle navi turche che cercano petrolio e gas nelle acque riconosciute a livello internazionale come appartenenti a Grecia e Cipro.
C’è poi il tema dei migranti (l’Ue ha garantito nuovi finanziamenti per l’assistenza ai rifugiati) e soprattutto quello dei diritti umani. Von der Leyen ha voluto concentrarsi proprio su questo argomento e il gesto forse è stato un motivo in più che l’ha spinta, nel suo colloquio con il capo di Stato turco, a insistere sulla Convenzione di Istanbul e sul rispetto dei diritti umani, in primis delle donne. Al termine, in un incontro con i giornalisti, ha detto: “Sono profondamente preoccupata per il fatto che la Turchia si sia ritirata dalla Convenzione di Istanbul. Occorre proteggere le donne e proteggere i bambini dalla violenza”.

 

Salvatore Rondello

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