martedì, 20 Aprile, 2021

Ultime dalla Cina, il tampone rettale

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I cinesi ormai sono all’avanguardia in molti campi, soprattutto nell’individuare il virus Covid-19 che aggredisce l’uomo minandone seriamente la salute, quando non lo uccide! Per questo in Cina, prima che negli altri Paesi, scoprire la presenza del coronavirus nel corpo umano è fondamentale per salvare la vita alle persone. Da qui, basandosi sulle loro avveniristiche ricerche scientifiche, hanno capito che per ‘stanarlo’, piuttosto che individuarlo con il classico tampone naso-faringeo, è molto più efficace farlo per via rettale, dove il Covid pare permanga per un tempo maggiore. Questo ha causato molte proteste, soprattutto da parte dei cittadini di altri Paesi, e in modo particolare dei giapponesi, i quali ritengono psicologicamente mortificante l’esame. Mi chiedo se i discendenti dei samurai abbiamo mai usato le supposte perché non vedo differenza, qualora ci fosse; infatti, non mi è dato conoscere i centimetri delle supposte prodotte nel mondo, ma il tampone certamente ha il pregio di essere più sottile. A pensarci bene, però, la cosa è scenograficamente divertente, perché immagino gli automobilisti nei drive-in che, anziché aprire la bocca e mostrarla dal finestrino dell’auto, espongono il sedere. Sì, capisco i riservatissimi giapponesi, è una situazione poco decorosa e anche un po’ umiliante, ma questa volta dobbiamo sacrificare il sedere per salvarci la pelle. D’altronde, non ci facciamo tanti problemi quando andiamo dal proctologo al primo insorgere delle emorroidi, senza parlare di quando ci prescrive una successiva, e ben più dolorosa, colonscopia. Che sarà mai fare un tampone rettale con un cotton fioc!

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Riguardo l'Autore

Clochard

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