martedì, 19 Ottobre, 2021

Un socialista per Cosenza. Intervista a Franz Caruso

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Comincia l’ultima fase della campagna elettorale per le elezioni amministrative. La più difficile. ogni voto può fare la differenza. A Cosenza il candidato sindaco per il centrosinistra è il compagno Franz Caruso. Avvocato penalista, impegnato in politica dagli anni del liceo. Un socialista alla guida della coalizione di centrosinistra in una città complicata e con molti problemi ancora sul tappeto lasciati irrisolti dalla precedente giunta di centrodestra.

 

Raccontaci come si è arrivati alla tua candidatura nel Centrosinistra?

La mia candidatura nasce da una spinta dal basso che ha messo insieme espressioni civiche e politiche che formano una coalizione che a livello nazionale si inserisce nell’alveo del centrosinistra. La mia storia personale, la mia coerenza politica e la visione di governo offerta alla città ha permesso una convergenza plurale sulla mia candidatura a Sindaco. Ringrazio le donne e gli uomini, i tanti giovani, i professionisti, il mondo della Cosenza migliore che ha deciso di sostenermi. Stiamo costruendo un’alternativa seria e credibile per la costruzione della Cosenza2050.

 

Cosa significa avere un candidato socialista nella città di Mancini?

Vado orgoglioso della tradizione socialista della nostra città, il riformismo di uomini e donne del mio partito ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo di Cosenza e della Calabria. Io mi sono “abbeverato”, fin dagli anni del liceo, a quella cultura riformista che richiama alla memoria Giacomo Mancini e i grandi sindaci socialisti della città. Mancini è stato un punto di riferimento per una generazione di giovani socialisti cosentini e italiani. Rappresentare con orgoglio il garofano rosso nella mia città, la città che ha dato i Natali a Mancini, è per me un onore e onere che mi carica di responsabilità.

 

Qual è lo stato di salute dei socialisti in Calabria visti gli ultimi sviluppi? La Santelli si considerava prima socialista e poi forzista, quanto è forte il garofano nella Regione?

I socialisti hanno rappresentato un pezzo importante della politica calabrese. Come avvenne in Italia anche in Calabria abbiamo attraversato momenti travagliati: la data del 1992 è stato uno spartiacque che ha cambiato le sorti di questo Paese. Da quella data in poi il PSI ha comunque mantenuto un radicamento territoriale, anche e soprattutto, in Calabria che ci ha visto raggiungere risultati importanti. Mi permetta di dire con soddisfazione che dopo anni Cosenza avrà sulla sua scheda il garofano simbolo di speranza, fiducia e futuro. La prematura scomparsa della Santelli ha lasciato un vuoto in questa Regione che ci impoverisce umanamente e politicamente. Jole si è formata nell’alveo di una giovane generazione di socialisti cosentini, un laboratorio politico che ha formato classe dirigente e dato lustro alla nostra terra. A Jole mi lega un ricordo di affetto e stima reciproca.

 

Quali i punti principali del tuo programma elettorale.

Il mio programma Cosenza2050 pone le basi per uno sviluppo eco-sostenibile della smart city del futuro. Una città moderna che metta al centro il cittadino e il suo benessere, programmando uno sviluppo omogeneo di tutta la città. La mia visione di città trova caratterizzazione nei suoi quattro distretti: della Salute, dei Servizi, della Cultura e dello Sport. Cosenza2050 non è uno slogan ma qualcosa di più profondo, è il progetto per il progresso di una città che sia più inclusiva, equa e accogliente. Una città sostenibile, digitale, aperta al confronto e pronta a sprigionare le sue migliori energie. Questa è la Cosenza che sogno.

 

Un giudizio sul lavoro svolto dalla giunta precedente

La precedente amministrazione di centrodestra, in dieci anni di governo, ha dimostrato una totale inadeguatezze nel gestire i processi di sviluppo per Cosenza. Abbiamo assistito ad un governo cittadino mosso da atti di imperio che non hanno coinvolto, nelle scelte cruciali, la città e i cittadini portando ad un disastro che è sotto gli occhi di tutti. Basta pensare che per la prima volta nella storia di Cosenza, il comune versa in uno stato di dissesto economico – finanziario . Sono abituato, per coerenza e storia personale, a parlare il linguaggio della verità e per questo non posso che candidarmi a guidare una visione di città diametralmente opposta a chi ha governato fino ad ora la città.

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Riguardo l'Autore

Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

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