martedì, 11 Maggio, 2021

Un termoscanner ti salva la vita

0

In attesa del vaccino per tutti, siamo ancora nella fase dove la prevenzione fa la parte del leone per evitare il contagio da Covid-19; mi riferisco al mantra raccomandato in tutto il mondo con il sigillo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: distanziamento, mascherine, lavarsi spesso le mani e misurazione della temperatura.

 

Cose semplici che ti salvano la vita.

Non sempre, però, nonostante la nostra buona volontà, è possibile seguire alla lettera queste regole basilari, ad esempio, quando siamo costretti ad entrare in un Supermercato per l’acquisto di beni di prima necessità, luogo, ahinoi, dove il rischio di contagio, per ragioni oggettive, è altissimo! Per questo motivo non si capisce perché, per arginare il contagio, seppur marginalmente, non si imponga ai Supermercati di istallare una piccola telecamera all’ingresso per misurare la temperatura. Ogni regione, provincia o città lascia al ‘buon cuore’ degli esercenti questa possibilità, possibilità che, quantomeno, dovrebbero rispettare per tutelare la salute delle loro cassiere, dove in molti casi non sono nemmeno protette da una barriera di plexiglass, oltre che dei loro clienti, ovviamente. Tutto si svolge a macchia di leopardo, e quando si chiede alle comunità locali di intervenire, almeno in molte regioni e province, fanno orecchie da mercante. Francamente non ne capisco la ragione, e dire che durante la pandemia queste attività hanno aumentato i loro fatturati, soprattutto per necessità oggettive dei clienti, che pare abbiano abbandonato i negozi tradizionali.

 

Una piccola telecamera

Accidenti, mi sembra davvero surreale che a tutt’oggi tanti esercenti non si siano ancora dotati di un ‘fesso‘ termoscanner o di una piccola telecamera. Eppure la spesa di pochi euro di queste apparecchiature ‘salva vita’ per molte attività sembra una montagna insormontabile. Insormontabile soprattutto in quelle località dove non c’è concorrenza, e quindi i due Supermercati locali fanno il bello e il cattivo tempo, al punto di sostituirsi persino all’Organizzazione Mondiale della Sanità sostenendo, nei fatti, che misurare la temperatura agli ingressi sia una ‘fesseria’. Altrimenti si doterebbero di questo utile servizio di prevenzione al Covid-19, seppur marginale, per tutelare i clienti, e soprattutto le cassiere costrette al contatto quotidiano con centinaia di sconosciuti…magari febbricitanti a loro insaputa.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Angelo Santoro

Leave A Reply