martedì, 19 Ottobre, 2021

UNA SFIDA PER I SOCIALISTI

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“Abbiamo voluto che il Garofano: simbolo di lavoro, di libertà, diritti civili, di innovazione e di speranza, fosse dentro al nostro simbolo perché noi dobbiamo riportare l’Italia a essere orgogliosa delle sue tradizioni politiche, storiche e culturali”.

Parte da un fiore, simbolo storico del Partito Socialista Italiano, la campagna elettorale per l’amministrative del prossimo 3 e 4 ottobre. Un fiore che il segretario nazionale Enzo Maraio ha scelto come icona di un partito che sboccia in ogni città d’Italia con proprie liste. Una sfida importante per i socialisti ma anche e soprattutto per l’intero centrosinistra. E’ qui che si testa l’argine contro un centrodestra sempre più pericoloso, attraversato da smanie populiste, incurante delle regole – soprattutto in quest’anno di pandemia – e che continua ad avere una visione distorta del futuro del Paese. Ma il garofano e le liste socialiste non sono da considerare solo un revival; dietro quel simbolo c’è la necessità di riportare nelle città il pensiero di una politica socialista.

“La pandemia, dalla quale faticosamente iniziamo a uscire, ha acuito le differenze sociali. In queste ultime settimane ho girato il Paese per sostenere le candidature dei nostri amministratori e quando arrivi in un territorio, in una città, la prima percezione è l’urgenza di sanare quella frattura che si è determinata tra le fasce di popolazione. Allora diventa necessario parlare un linguaggio semplice e diretto, che è quello che poi è nel dna del nostro partito. Per questo i nostri programmi elettorali devono avere come obiettivo principale il lavoro. Anche per questo abbiamo voluto il più possibile che nelle città ci fossero liste socialiste, perché volevo che fossimo noi socialisti, la nostra identità politica, a parlare di recupero delle diseguaglianze, di interventi nelle periferie, di turismo, di lotta alle criminalità e diritti civili”.

 

In questo, ogni candidato porta il peso di un progetto più ampio.

“Sicuramente! A noi non interessa averli in campagna elettorale fino al 4 ottobre: a noi interessa che ognuno di loro sia disposto poi a giocare con il Partito Socialista Italiano il secondo tempo della partita. A urne chiuse inizia la vera sfida nei territori, che è quella delle promesse da mantenere e degli obiettivi da raggiungere. Ma chi accetta la sfida di questo ‘primo tempo’ poi deve essere pronto per l’obiettivo più alto: quello di cambiare questo Paese”.

 

Far ritornare centrale la politica e i partiti al centro del dibattito

“Ogni candidato è parte di una squadra, il Psi, che ha in se valori e ideali, che altri non possono vantare. Per ognuno di loro, decidere di mettersi sotto un simbolo di partito è stata una scelta significativa e sono sicuro che darà i suoi frutti. Oggi più che mai la gente ha bisogno di risposte chiare e queste le potrà ottenere solo se la politica ritorna a essere quel sistema di uomini, ideali, valori, di democrazia che questo Paese ha perso, che questo Paese ha troppo frettolosamente messo da parte”.

 

Lasciando prateria al dilettantismo politico…

“Sì! Parlare di partiti e parlare di politica in questi anni era come parlare del diavolo e questo ha prodotto partiti fai da te, uomini soli al comando, che hanno determinato populismo, demagogia distruggendo il Paese. Ecco, noi vogliamo rispondere mettendo al centro: l’orgoglio, l’identità, la storia, le tradizioni, la cultura, di una Italia che ha saputo esportare democrazia in tutto il mondo, che ha saputo esportare i valori della solidarietà, dell’uguaglianza, della libertà ovunque. E chi lo farà? Le liste che nascono e muoiono il giorno dopo le elezioni? Noi non siamo questo”.

 

Un impegno che ha riportato il Partito Socialista Italiano a presentarsi con proprie liste nelle grandi città.

“A Roma abbiamo candidato come capolista Bobo Craxi e qui, grazie al lavoro della federazione e della consigliera comunale uscente Cristina Grancio, il partito ha saputo recuperare terreno e credibilità iniziando a essere quotata nei sondaggi. A Cosenza il candidato sindaco del centrosinistra è il socialista Franz Caruso. A Milano abbiamo Giorgio Goggi, che porta in dote una lunga esperienza amministrativa. Alle regionali in Calabria ritorna il simbolo del Psi, così come a Bologna. Insomma la sfida che abbiamo di fronte non è semplice, ma dovunque i socialisti hanno avuto il coraggio necessario per farci tornare nelle schede elettorali”.

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