venerdì, 23 Luglio, 2021

Una sfilata in memoria di Pierre Cardin, il visionario stilista

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A pochi mesi dalla morte del geniale e innovativo stilista Pierre Cardin, avvenuta il 29 dicembre 2020, la casa di moda omonima celebrerà il suo fondatore con una speciale sfilata. La maison infatti ha annunciato, come si legge sul magazine specializzato statunitense Wwd, che a fine anno organizzerà uno show in cui saranno presenti sia abiti nuovi che capi concepiti dallo stilista, attivo negli aspetti più creativi fino al termine della sua vita terrena avvenuta all’età di 98 anni. Ad annunciare l’imperdibile evento è stato il CEO Rodrigo Basilicati-Cardin, il quale ha specificato che lo show non sarà una retrospettiva, ma presenterà nuovi modelli fedeli all’heritage del marchio, ma rivolti a un pubblico più giovane.

Tra i piani futuri dell’azienda, c’è anche quello di espandere il ristorante Maxim’s di rue Royale a Parigi, fortemente voluto da Pierre, in modo da contenere al suo interno lo spazio commerciale da un lato e il cafè Minim’s dall’altro. La riapertura, una volta finiti i lavori di ristrutturazione, è prevista per il prossimo settembre.

Il trevigiano naturalizzato francese

Pietro Costante Cardin nasce a Sant’Andrea di Barbarana, frazione del comuNe trevigiano di S. Biagio di Callalta, da una famiglia di ricchi proprietari terrieri e commercianti caduti in disgrazia dopo la Grande Guerra, ultimo figlio dei dieci avuti da Maria Montagner e Alessandro Cardin. Proprio l’estrema condizione di povertà spinge i genitori di Pietro a trasferirsi in Francia nel 1924.
Parigi o cara
Nel 1936 l’imberbe Pietro (il cui nome nel frattempo era ormai stato francesizzato in Pierre) inizia il suo apprendistato presso un sarto a Saint-Étienne; dopo una breve parentesi da Manby, sarto a Vichy, nel 1945 approda a Parigi lavorando prima da Jeanne Paquin e poi da Elsa Schiaparelli, la storica rivale di Coco Chanel che la chiamava sprezzantemente “l’italienne”. Lo ritroviamo poi come primo sarto della maison Christian Dior durante la sua apertura nel 1947 (dopo essere stato rifiutato da Cristóbal Balenciaga!), e partecipa attivamente al successo del maestro in quella storica rivoluzione del fashion che da allora tutti gli addetti ai lavori chiamano New Look.

 

A Space Oddity

Nel 1950 fonda la sua casa di moda, cimentandosi poi con l’haute couture tre anni dopo. Cardin raggiunge presto la notorietà per il suo stile avanguardistico ispirato all’epoca spaziale, il suo tipico e famosissimo marchio di fabbrica. Pierre preferiva sempre le forme e i motivi geometrici, ignorando di frequente le sinuosità del corpo femminile. Fa enormi progressi nella moda unisex, spesso sperimentale anche se non sempre facilissima da indossare. Nel 1954 lancia il “bubble dress”, il vestito a bolle.
Dalla first lady d’America ai quattro ragazzi di Liverpool
Negli anni ’60 firma gli abiti flamboyant di Jacqueline Kennedy– proprio lei, l’iconica moglie del presidente USA John Fitzgerald Kennedy – e si distingue per quel suo stile singolare, caratterizzato da un’impostazione unisex e rivoluzionario nel taglio, fatto di spazio, forma e spigoli. Ma, soprattutto, Pierre Cardin disegna le classiche divise dei Beatles, quelle con gli abiti dal colletto nero in stile coreano, che erano un tratto distintivo dei Fab Four appena un attimo prima della loro consacrazione planetaria.

 

Andrea Malavolti

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