giovedì, 29 Luglio, 2021

Una voce tra canzoni popolari e impegno politico

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Con Lucilla Galeazzi in “La mia Voce”, proseguono gli appuntamenti di “Assolo” in diretta streaming sui canali social del Teatro Villa Pamphilj di Roma. Nella terza puntata di sabato 17 aprile, alle ore 19:30, Stefano Saletti incontrerà Lucilla Galeazzi che, con la forza del suo canto, racconterà il suo percorso artistico, dalle prime esperienze nel quartetto di Giovanna Marini ai grandi successi che l’hanno portata a esibirsi nei principali teatri e festival in tutto il mondo.

Dai canti di lotta delle operaie di Terni alla struggente interpretazione di “Alfonsina y el mar”, per finire col canto partigiano di “Bella ciao”, la Galeazzi ha sempre saputo dare voce alle donne con passione e impegno sociale e politico. In “Assolo” canterà e suonerà insieme a Saletti alcuni dei brani che l’hanno portata a essere riconosciuta come una delle più grandi esponenti della canzone popolare italiana.

Vera pasionaria del canto popolare italiano, Lucilla Galeazzi divide la sua carriera tra progetti da solista e partecipazioni al fianco di altri grandi artisti. Nata a Terni, si è avvicinata alla musica popolare dopo l’incontro con l’antropologo umbro Valentino Paparelli e con Sandro Portelli, entrambi già da tempo impegnati nella ricerca etnomusicologica sul campo in Umbria e centro Italia.

Accompagnandosi con la chitarra, studia ed esegue il repertorio popolare della sua regione fin quando, nel 1977, Giovanna Marini la invita a far parte del nascente Quartetto Vocale, che ottiene un grandissimo successo con tournée in ogni Continente, incontra Roberto de Simone e nell’86 prende parte alla sua grandiosa opera “Stabat Mater”, eseguita al Teatro dell’Opera di Napoli e in tournée a New York. Nel 1987, con Ambrogio Sparagna agli organetti e Carlo Rizzo ai tamburelli, forma “Il Trillo”, trio che rappresenta la volontà musicale di andare oltre la mera riproposta della tradizione.

Dal 2002 entra a far parte della formazione barocca L’Arpeggiata di Christina Pluhar, con cui incide album premiati e tiene tournée in tutto il mondo; successivamente forma il Trio Rouge con Michel Godard e Vincent Courtois. È del 2006 il suo album “Amore e acciaio”, che vince anche il Premio Tenco come migliore album folk.

Nel 2011 fonda l’ensemble vocale Levocidoro, progetto tutto al femminile con cui esegue un repertorio in polifonia ispirato al maggio italiano, al canto tradizionale regionale e ai canti rituali delle festività. Contestualmente avvia la collaborazione con Moni Ovadia per lo spettacolo “Cantavamo, cantiamo e canteremo. Canti per l’uguaglianza”: una raccolta di canti sociali e politici che sul palco si alternano alla narrazione di Ovadia e restituiscono al repertorio la sua funzione civile.

Nel 2013 ha inizio la sua collaborazione con l’ensemble vocale femminile marocchino B’net Houariyat: cinque cantanti e percussioniste di Marrakech con cui costruisce uno spettacolo di canti e danze per voci e tamburi formando il progetto “Le voci magiche del Mediterraneo”.

Nel 2016, scrive ed è protagonista de “La Nave a Vapore”, spettacolo dedicato alla storia dei grandi movimenti migratori italiani, e con “Quanto sei bella Roma” omaggia le canzoni e le culture dell’antica Città Eterna. Mentre continua la tournée europea di “Ancora bella ciao”, nel 2018 ritorna in teatro a Roma con lo spettacolo sulla seconda guerra mondiale “Il fronte delle donne”.

Parallelamente alle performance dal vivo, Lucilla Galeazzi continua a tenere in tutta Europa stage di canto e uso della voce, con particolare attenzione alla promozione del repertorio popolare nelle università di Italia, Francia, Germania e Svizzera. L’ultimo suo lavoro, “Alegria e libertà”, la vede accanto al quartetto Ialma e al trio costituito da Didier Laloy, fisarmonica diatonica, Carlo Rizzo, tamburello, e Maarten Decombel, chitarra.

“Assolo” è una produzione Teatro Villa Pamphilj (direzione artistica di Veronica Olmi) a cura di Stefano Saletti e rientra nel programma Roma Culture.

Redazione Avanti

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