giovedì, 21 Ottobre, 2021

Università: una scelta complessa e difficile

0

Sono iniziati oggi gli esami di maturità. Un’ora di colloquio e tutto è concluso. L’anno della pandemia ha cambiato tutto, anche quella ch’era la prova scolastica più dura nella vita di uno studente. Negli anni sessanta si portavano tre anni di ogni materia, e le prove scritte erano numerose. Gli esami di maturità erano un incubo per cui anche molti anni dopo erano nei sogni notturni degli ormai laureati. Con un anno di didattica a distanza, con lezioni ridotte, che cosa sarà rimasto ai maturandi? Non è immaginabile, direi poco! Il futuro dirà la verità. Ma dopo l’esame c’è l’iscrizione all’università, un problema complesso da risolvere. Trent’anni di didattica in un prestigioso ateneo mi hanno fatto comprendere che le scelte non sono spesso il frutto di un’analisi razionale. Ci sono spinte e interessi famigliari, emulazione di amici, ci sono poi i sogni da realizzare, ma i conti si fanno con la realtà. E’ necessario che ogni studente faccia un’analisi del proprio percorso didattico, dei propri successi e dei propri interessi. Lo studio stimola la curiosità e quindi capire gli interessi è essenziale per creare un futuro della persona. E’ da essi che bisogna partire per creare un futuro professionale possibile e di successo. I risultati scolastici poi testimoniano la realtà. Ottimi voti in matematica, in filosofia o nelle lingue straniere sono indicatori di una propensione allo studio, di abilità personali e di vocazione di uno studente. Questi indicatori sono fondamentali per capire che strada intraprendere. In questo quadro bisogna valutare che cosa offra il mercato del lavoro che in questi anni ha avuto una dinamica molto complessa. L’Italia è il paese in Europa con il minor numero di laureati, il che dice molto sulla propensione allo studio delle giovani generazioni. Ma in questo contesto vi sono settori professionali nei quali l’Italia abbonda, come quello forense, mentre quello tecnico scientifico è molto carente. Ingegneri, chimici, medici e infermieri sono fortemente richiesti dal mercato. Ma oggi, con le dinamiche del mercato del lavoro, una laurea spesso non basta più. I master sono divenuti importanti per integrare una formazione e dare una più alta specializzazione. Così le università hanno aperto nuovi spazi formativi con interessanti risultati per una formazione ancor più specialistica. Concludendo possiamo dire che scegliere un percorso accademico non è facile e che i fattori da valutare sono molti evitando scelte che non hanno elementi che le supportano e le rendano vincenti.

 

Fabrizio Ferrari
già docente di Sociologia del Lavoro nella Università di Padova

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply