martedì, 15 Giugno, 2021

Un’unica garanzia per l’Italia

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Nelle ultime settimane l’inarrestabile ascesa dei consensi (al momento solo nei sondaggi) di Fdi e della Meloni stanno mettendo a serio rischio la leadership di Salvini nel centrodestra. Oggi più di una figura autorevole nel centrodestra è pronta a scommettere sulla Meloni premier. Un problema non da poco per Salvini, che mentre continua nel teatrino di leader “di lotta e di Governo”, ha intenzione di lanciare Draghi alla corsa per il Quirinale. Di sicuro è la migliore espressione per il dopo Mattarella ma a quali spese? Draghi presentando il Recovery Plan ha stabilito (con la condivisione del Parlamento e le raccomandazioni di Mattarella) un calendario serrato di riforme che se non verrà rispettato, all’Italia non verranno più erogati i fondi necessari stabiliti dal Piano di ripresa e resilienza. Una sciagura non da poco, considerando che i fondi serviranno a avviare una nuova fase di sviluppo e di crescita per il Paese. Chi blocca questo processo per propri interessi elettorali è semplicemente uno irresponsabile. Per evitare di mettere a rischio l’intero piano e far apparire, in Europa, l’Italia come un Paese inaffidabile è fondamentale che le forze politiche che sostengono la maggioranza agiscano con la massima responsabilità. E, la permanenza di Draghi a Palazzo Chigi fino al 2023, è la sola garanzia per l’attuazione delle riforme.

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