martedì, 7 Dicembre, 2021

Utoya dieci anni dopo. Solberg: “Odio non sia senza risposta”

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Dieci anni dopo che l’estremista di destra Anders Behring Breivik uccise 77 persone in un duplice attentato, la premier norvegese, Erna Solberg, nella cerimonia di commemorazione delle vittime a Oslo, ha ribadito che “l’odio non può rimanere senza risposta”. Il 22 luglio 2011, Breivik, 32 anni, prima uccise otto persone facendo esplodere una bomba vicino alla sede del governo di Oslo, poi, sulla piccola isola di Utoya, fece strage di altre 69 persone, per lo più giovani, sparando a distanza ravvicinata ai membri della Youth Labour League (Auf). Si è trattato degli attacchi più sanguinosi che abbia vissuto la Norvegia dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

“L’odio non può rimanere senza risposta”, ha detto Solberg durante il primo dei numerosi tributi previsti per celebrare il decimo anniversario della tragedia. Breivik, che accusava le sue vittime di lavorare per realizzare una società multiculturale, è stato condannato a 21 anni di carcere, pena che potrebbe essere prolungata a tempo indeterminato. La premier, che ha parlato con i sopravvissuti e i parenti delle vittime, ha sottolineato che negli ultimi dieci anni sono stati fatti molti progressi nella preparazione dei servizi di sicurezza per combattere ogni forma di estremismo. “Il muro di contenimento più importante è quello che dobbiamo costruire in ognuno di noi”, ha detto, “per rafforzare il muro contro l’intolleranza e l’istigazione all’odio”. Durante la giornata, ci saranno altri tributi tra cui una messa commemorativa nella cattedrale di Oslo, un’altra cerimonia nel pomeriggio a Utoya, così come un concerto e un discorso di re Harald V, in serata.

 

Sassoli: rimanere vigili

“Dieci anni dall’orribile massacro di Utoya, i miei pensieri sono con i sopravvissuti e con le famiglie delle 77 vittime. Facciamo in modo che questo tragico anniversario ci ricordi che dobbiamo rimanere vigili. Non possiamo permetterci di sottovalutare alcuna manifestazione di odio e violenza”. Lo scrive in un tweet il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

 

Michel: nostra determinazione incrollabile contro il terrorismo

Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ricorda la strage e le vittime di Utoya, in Norvegia, di dieci anni fa. “Oggi commemoriamo il decimo anniversario degli attacchi all’isola di Utoya in Norvegia e al palazzo del governo di Oslo”, ha dichiarato Mmichel. “Ricordiamo le vittime dell’estremismo violento, e riserviamo un pensiero ai loro cari. La nostra determinazione a combattere il terrorismo è incrollabile”, ha aggiunto il presidente del Consiglio Ue nel suo messaggio su Twitter.

 

Stoltenberg: difendiamo i nostri valori

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha ricordato oggi le vittime dell’attentato a Oslo e a Utoya di dieci anni fa. “Oggi ricordiamo le 77 persone brutalmente uccise a Oslo e a Utoya il 22 luglio 2011”, ha scritto Stoltenberg, che all’epoca dei fatti era primo ministro della Norvegia. Le vittime “insieme hanno rappresentato la volontà del popolo nel nostro sistema democratico aperto. Li ricordiamo difendendo la nostra democrazia e i valori per cui sono morti”, ha aggiunto Stoltenberg.

“Dieci anni fa – ha aggiunto –  abbiamo risposto all’odio con l’amore. Ma l’odio è ancora presente. Lo abbiamo visto quando il memoriale di Benjamin Hermansen venne brutalmente profanato. Lo abbiamo visto di nuovo quando Johanne Zhangjia Ihle-Hansen venne uccisa a causa del colore della sua pelle o quando venne attaccata la moschea Al-Noor a Barum” in Norvegia. Il segretario della Nato Jens Stoltenberg ha ricordato nel suo discorso in occasione del decennale della strage di Utoya, i casi recenti di due giovani norvegesi uno di origine africana e una di origine cinese vittime di omicidio a sfondo razziale. “I sopravvissuti sono ancora minacciati. La gente ha paura di esprimere la propria opinione. Questo ci ricorda che la democrazia non è una vittoria che si ottiene una volta per tutte. Ma per essa dobbiamo lottare, ogni singolo giorno”, ha concluso Stoltenberg.

 

Amendola: La loro luce non si spegnerà mai

Dieci anni dalla strage di Utoya, dove furono uccisi 69 giovani laburisti di Auf, in politica per la costruzione di un mondo migliore. La loro luce non si spegnerà mai. Così il sottosegretario agli Affari europei Vincenzo Amendola, sul proprio profilo Twitter, nel ricordare il decennale della strage di Utoya, in Norvegia.

 

Il suono delle campane

A dieci anni dalla strage di Utoya, le chiese in Norvegia hanno suonato le campagne all’unisono per rendere omaggio alle 77 vite recise il 22 luglio 2011. Domani, giovedì 22 luglio, alle 17.30 nella sede nazionale del Pd, via Sant’Andrea delle Fratte 16, si svolgerà l’iniziativa “A dieci anni da Utoya” nel corso della quale verrà apposta una targa, donata dall’associazione “InOltre”, per commemorare il decennale della strage compiuta sull’isola norvegese di Utoya dall’estremista di destra Anders Breivik. All’iniziativa interverranno: Walter Verini, Ornella Spalletta, Chiara Gribaudo, Astrid Hoem, Anniken Huitfeldt, Luca Mariani, Caterina Cerroni, Raffaele Marras, Giacomo Filibeck, Lia Quartapelle, Rossella Caci.

 

 

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