lunedì, 6 Dicembre, 2021

Vaccini, il Parlamento europeo chiede sospensione brevetti

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Per accelerare il dispiegamento a livello globale della vaccinazione anti-Covid-19, gli eurodeputati chiedono una revoca temporanea della protezione dei diritti di proprietà intellettuale. In una risoluzione adottata oggi con 355 sì, 263 contrari e 71 astensioni, il Parlamento europeo chiede una deroga temporanea all’accordo ‘Trips’ dell’Organizzazione mondiale del Commercio, al fine di migliorare l’accesso globale a medicinali connessi alla Covid-19 a costi abbordabili e di affrontare i vincoli della produzione mondiale e le carenze nell’approvvigionamento.

Secondo gli eurodeputati, gli accordi volontari di licenze (dove lo sviluppatore del vaccino decide a chi e a quali condizioni il brevetto può essere concesso in licenza per la produzione) e il trasferimento volontario di tecnologia e di competenze tecniche verso i paesi in cui esistono già industrie produttrici di vaccini rappresentano il modo più importante per scalare e accelerare la produzione globale nel lungo termine. Per affrontare le difficoltà di produzione, i deputati chiedono all’Unione europea di “eliminare rapidamente le barriere all’esportazione e a sostituire il proprio meccanismo di autorizzazione all’esportazione con requisiti di trasparenza delle esportazioni”.

Da parte loro, Stati Uniti e Regno Unito dovrebbero “abolire immediatamente il loro divieto di esportazione di vaccini e delle materie prime necessarie per produrli. Inoltre, i deputati sottolineano che sono necessari 11 miliardi di dosi per vaccinare il 70% della popolazione mondiale e che è stata prodotta solo una piccola parte di tale quantità. L’Ue deve sostenere le capacità produttive nel continente africano poiché solo lo 0,3% delle dosi di vaccino somministrate a livello mondiale (circa 1,6 miliardi di dosi) è stato erogato nei 29 paesi più poveri mentre la maggior parte di esse è stata somministrata nei paesi industrializzati e produttori di vaccini.

“La richiesta del Parlamento Europeo di sospendere temporaneamente i brevetti dei vaccini anti-Covid – afferma in una nota il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri – è finalmente un segnale di cambiamento nella direzione della tutela della salute, diritto fondamentale che deve essere garantito a tutti. Nello specifico, si è trattato di un voto favorevole a un emendamento relativo alla deroga ai brevetti sui vaccini. L’Unione Europea deve ora procedere speditamente alla sospensione della proprietà intellettuale, così da rendere i vaccini disponibili per tutti i Paesi del pianeta, perché il virus non conosce confini geopolitici. Ci aspettiamo, inoltre, decisioni importanti da imminenti vertici di G7 e bilaterale USA-UE in materia di produzione e distribuzione di vaccini: il Presidente Biden ha annunciato un Piano per donare centinaia di milioni di dosi ai paesi più poveri. Non dimentichiamo che la UE è stata la prima a impegnarsi su questo fronte.
Peraltro, auspichiamo che grazie ai vertici in programma siano fatti passi in avanti anche sulla questione della tassazione minima globale. Ci preoccupano il gioco al ribasso che sembra profilarsi e alcune proposte come l’esclusione dei servizi finanziari. Ogni anno centinaia di miliardi vengono sottratti alla sanità, al sociale e alla collettività. Ci aspettiamo prese di posizioni forti da parte del Presidente Draghi e della Presidente Von der Leyen. È una battaglia che portiamo avanti con tutto il Sindacato europeo e non arretreremo di un millimetro.
In questo contesto, la UIL sostiene, da mesi, anche la campagna europea “Right to cure – No profit on pandemic”, perché potremo davvero contrastare e vincere la pandemia solo se il vaccino sarà un bene di tutti. Bisogna fare di più e auspichiamo vengano raggiunte sinergie. È una sfida che non riguarda solo ognuno di noi, ma tutti noi”.

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