martedì, 19 Ottobre, 2021

Vacciniamoci contro i Social

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Vacciniamoci contro i Social

Pensate, il vaccino contro la poliomielite aveva molte più controindicazioni di quello della SARS Covid-19, ma nessuno disse nulla quando si rese obbligatorio, tutti lo accettarono di buon grado. Dunque, perché adesso le contestazioni sul vaccino anti Covid? La risposta non è difficile: i Social! La differenza che c’è tra ora ed allora è la diffusione delle notizie in tempo reale: attraverso Facebook ecc.. Se effettivamente oggi siamo davvero più documentati non lo so, quello che so è che certamente siamo letteralmente bombardati in tempo reale da un numero quasi infinito di informazioni, al punto che ci illudiamo di essere diventati scienziati in un baleno. Infatti, pretendiamo d’un balzo di essere immunologi, infettivologi, specialisti di ogni genere e persino uomini di cultura, quando in realtà la mattina prendiamo il treno dei pendolari per andare a lavorare in qualche filanda di periferia. I nostri padri e nonni avevano la saggezza di parlare quando le cose le sapevano, riconoscevano al medico il compito di curare la loro salute e soprattutto si fidavano delle sue parole, delle sue raccomandazioni e suggerimenti; lo stesso facevano con l’avvocato, l’architetto ecc.. Adesso, solo perché una persona, dall’altra parte del mondo, ha un po’ di affanno per aver corso la maratona senza essere allenato, pensiamo di ‘stilare‘ una diagnosi e scrivere per invitarlo ad andare subito in ospedale in quanto probabilmente affetto da SARS Covid-19: magari scrivendo in italiano quando lui parla solo messicano. Ma non ci fermiamo, lavorando in filanda pensiamo di aver capito ogni cosa dopo esserci confrontati con i colleghi, ed ecco che, allora, suggeriamo al maratoneta senza allenamento, addirittura la cura più adatta per guarire anche se non è malato: tutto questo grazie ai Social, dove abbiamo letto che un lontano cugino aveva sentito di una cura miracolosa da una parente cubana. Credo sia giunto il momento di riconoscere ad ogni professionista di essere tale, fino a prova contraria, concedendogli fiducia. Accidenti, vacciniamoci contro i contagi delle idiozie scritte sui Social, in modo da non farci infilzare come polli quando ci propinano le scemenze più scemenze in tutti i campi. Questo non vuol dire che lo ‘strumento’ non sia utile, anzi, l’uomo non ha mai inventato nulla di tanto utile e avveniristico, ma come ogni cosa va studiata, digerita, sperimentata e poi, semmai, utilizzata con prudenza.
Chiosa: avere un iPad ed accedere alle notizie in rete è facile, la cosa difficile è essere in grado di capirle, e non lasciarsi prendere dall’esaltazione dell’ignoranza solo perché abbiamo letto le prime quattro righe della Divina Commedia.

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