domenica, 26 Settembre, 2021

Varsavia, non tira buona aria per la coalizione di maggioranza

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Ci mancava la figuraccia di sei nuotatori arrivati a Tokyo per le Olimpiadi e costretti a rientrare in Patria perché la Federazione di Varsavia ne aveva selezionati troppi in spregio alla norma, per gettare ulteriore scredito internazionale sul Governo di Mateusz Morawiecki. Al di là di questa disavventura, subito sfruttata anche ironicamente dalla opposizione, non tira buona aria per la coalizione di maggioranza in perenne contrasto con l’ Unione Europea per le leggi illiberali che il Pis ( Diritto e giustizia), il maggiore partito ,ha fatto e sta facendo approvare dal Parlamento per restringere gli spazi di democrazia e consolidare il suo potere. Già il 15 luglio la Corte di Giustizia europea ha stabilito che la riforma in questo settore decisa dal Governo Morawiecki e che definiva un nuovo sistema per disciplinare i giudici, ovviamente con un controllo maggiore da parte dell’ Esecutivo, è contraria ai principi e valori europei e va quindi emendata. Il controllo della magistratura è sempre stato uno degli obbiettivi del Pis che esprime anche il Ministro della Giustizia che ha considerato irricevibile la sentenza della Corte europea ammettendo solo che piccole modifiche tecniche potremmo essere considerate nel corso dell’ applicazione della riforma. E mentre il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli ,nel corso di un suo recente intervento , ha ribadito che il diritto europeo prevalga su quello nazionale riferendosi proprio a quanto sta accadendo in Ungheria e Polonia e agli atteggiamenti di questi Stati verso i problemi delle migrazioni e della ridistribuzione dei migranti, Varsavia si sta rendendo protagonista di un ulteriore attacco al pluralismo e alla libertà di informazione. Il Pis, infatti, non contento di aver aumentato le tasse alle emittenti private ,vuole cambiare la legge sulle licenze radiofoniche e televisive. In particolare nel mirino è l’ emittente Tvn24, un canale di informazione molto seguito e che ,per la natura indipendente e non controllata dal Governo, provoca molta irritazione . La licenza di Tvn24 appartiene a una società americana ,la Discovery. Il Pis , con la scusante che ci siano troppi media in mano straniera, punta a ridistribuire le licenze e a ricondurle in mano polacca. La manovra è molto evidente: costringere le società straniere a vendere per poi fare comprare le licenze ad altre polacche , allineate alla politica di Morawiecki. Con tanti saluti al rispetto della libertà di stampa. La nuova normativa è attualmente in discussione al Parlamento e il voto si prevede nel mese di settembre. Ma questa volta non è solo l’ Unione Europea a opporsi a questa riduzione di spazi per il pluralismo. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha fatto sapere che ,se non sarà cambiata questa normativa, ,i futuri investimenti americani in Polonia , potrebbero essere a rischio. E sono noti ,sia in campo economico che militare , i rapporti privilegiati tra Varsavia e Washington , e quanto siano essenziali per il bilancio polacco gli interventi finanziari USA. Il Pis rischia grosso nel tentativo di plasmare il suo potere: dopo aver attaccato l’ europeismo ed essere in perenne contrasto con Bruxelles, ora rischia di mettere in crisi anche l’ atlantismo raggiungendo un isolamento internazionale che non può essere mitigato certamente da quell’ accordo di Visegrad che lega Varsavia ai Paesi sovranisti.

 

Alessandro Perelli

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