domenica, 16 Maggio, 2021

CHIAMATA ALLE ARMI

0

“Il momento è adesso”, così il leader dell’opposizione venezuelano Juan Guaidò, chiama alla armi e alle armate la popolazione. “Quale presidente incaricato e legittimo capo delle forze armate convoco tutti militari a seguirci nelle nostre azioni”, ha aggiunto. Dopo una manifestazione che sarebbe dovuta avvenire domani, 1 maggio, il giovane leader ha anticipato le proteste ad oggi e lo ha annunciato questa mattina.
Guaidó invita la popolazione del Venezuela e i militari a unirsi alla fase finale della cosiddetta “Operazione Libertà”, per destituire il regime di Maduro. Ma la vera sorpresa è stata quella di vedere subito dopo la ‘chiamata’ la liberazione da parte dei militari del leader dell’opposizione in carcere Leopoldo Lopez, ma subito dopo la liberazione di Lopez e l’appello di Guaidò, la Guardia Nacional del Venezuela ha sparato lacrimogeni contro i militari e i civili davanti alla base militare La Carlota.
Nonostante i vari tafferugli registrati il ministro della Difesa e comandante in capo della Forza armata nazionale bolivariana (Fanb) ha assicurato che la situazione nel Paese è sotto controllo e che gli autori della rivolta sono “vigliacchi” che si sono alzati contro la Costituzione.
Se i sostenitori di Maduro hanno già dato man forte, come ad esempio l’invio di militari russi a sostegno del caudillo, da parte dei Paesi occidentali non si fa altro che restare a guardare. Madrid, tra i primi Paesi a riconoscere Guaidò come presidente ad interim, di fronte all’appello del leader dell’opposizione venezuelano ad una rivolta delle forze armate invita ad “evitare uno spargimento di sangue”. “Sosteniamo un processo democratico pacifico e chiediamo l’immediata convocazione delle elezioni”, ha detto la portavoce di Pedro Sanchez, Isabel Celaa.
Da parte dell’Unione europea, c’è stata invece una presa di posizione molto pacata. Da Bruxelles, Maja Kocijancic, portavoce della diplomazia dell’Ue ha detto che l’Unione “sostiene una soluzione pacifica” alla crisi in Venezuela “attraverso libere elezioni”.
Nel frattempo delirio di Maduro e del suo regime è arrivato ad accusare oggi la Colombia di avere architettato un golpe in Venezuela con l’aiuto degli Stati Uniti.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

Leave A Reply