domenica, 28 Novembre, 2021

Viva Franz

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Non era quel Franz, Francesco Giuseppe, imperatore d’Austria, a cui alludeva il celebre motivo risorgimentale in nome di Oberdan. E’ il nostro Franz, di cognome Caruso, come l’avversario battuto, e che pareva largamente favorito. Franz ha scalato una montagna e ha riconquistato Cosenza, la città di Giacomo Mancini con la sua opera a favore del suo comune e della sua Calabria.

La città dei Mancini, perché anche il figlio di Giacomo é stato alla guida dell’amministrazione comunale. Essere socialisti a Cosenza non é difficile. Basta ricordare la storia e giudicare lo sforzo congiunto di quel comune e dei governi a partecipazione socialista per insediare moderne infrastrutture e attività produttive nel territorio. Quello di Franz Caruso é stato però un mezzo miracolo. Partiva, al primo turno, da una distanza difficilmente colmabile. Ce l’ha fatta nettamente e un socialista del Psi si insedia per la prima volta, erano anni che non accadeva, alla guida di un comune capoluogo di Provincia. E’ una soddisfazione per tutti noi. Si, i socialisti avevano conquistato sindaci in comuni non secondari, da Fano a Melfi a Città di Castello, per non parlare dei numerosi sindaci socialisti da sempre ottenuti nei comuni inferiori ai 10-15mila abitanti. Sono decine, forse un centinaio. Ciò testimonia quel che già peraltro si sapeva e cioè che i socialisti riescono a sopravvivere e anche a moltiplicarsi nelle realtà in cui i candidati segnano il risultato elettorale grazie al ruolo assunto nelle istituzioni locali. A Cosenza la lista socialista con il 2,7% ottiene, grazie alla vittoria del Caruso migliore, un consigliere comunale, come a Caserta, dopo la vittoria di Marino. In generale questo secondo turno conferma e appesantisce la sconfitta del centro-destra, sia pure in presenza di un ulteriore e preoccupante calo dei votanti. E se la maggioranza non si reca al voto questo di norma favorisce il centro-sinistra, che dà cappotto agli avversari conquistando le grandi città grilline, Roma e Torino, e anche comuni in mano al centro-destra come Isernia, Savona, appunto Cosenza. Il duo Meloni-Salvini dovrebbe riflettere un po’ meglio sui presunti vantaggi nell’occhieggiare i no vax, che rappresentano un’esigua minoranza della popolazione italiana. Il centro-sinistra dovrà attentamente valutare quanto le conseguenze della vittoria amministrative influirà sull’orientamento politico degli italiani, finora largamente favorevole al centro-destra. E soprattutto quanto sia valsa l’alleanza coi Cinque stelle. I quali ultimi saranno un po’ meno contenti dei promessi sposi perché gli alleati hanno ereditato gli scranni persi dai suoi precedenti sindaci con il più classico dei risultati calcistici: 2 a 0.

 

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