mercoledì, 14 Aprile, 2021

Welfare, family act, nuovi aiuti a famiglie e figli

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge delega sulla famiglia, il cosiddetto family Act. Il testo, come hanno sottolineato fonti di governo, è stato “approvato integralmente”.
Abbiamo adottato il Family act per sostenere la genitorialità, contrastare la denatalità, favorire la crescita dei bambini e giovani e la conciliazione della vita familiare con il lavoro, soprattutto femminile”, ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del Cdm. “Devo a Bonetti e Catalfo – ha rimarcato il premier – l’impegno per portare a compimento questo importante provvedimento”. Queste le principali misure contenute nel provvedimento riportate dall’Ansa:

– Assegno universale.
L’assegno è mensile e verrà corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età di ciascun figlio, ad eccezione della figlia o del figlio disabile per il quale non sussistono limiti di età, tramite una somma di denaro o attraverso il riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione. Nel caso di figli successivi al primo, il trattamento economico subirà una maggiorazione del venti per cento, così anche nel caso di figlia o figlio disabile.

– Congedi parentali. Si stabilisce un lasso temporale minimo non inferiore ai due mesi di congedo parentale non cedibile all’altro genitore per ciascun figlio. Stabilisce inoltre un periodo di congedo obbligatorio non inferiore a 10 giorni lavorativi per il padre lavoratore nei primi mesi di nascita del figlio e che l’ammissione al congedo sia concessa a prescindere dallo stato civile o di famiglia del genitore lavoratore; viene altresì prefigurato un permesso retribuito, di almeno 5 ore nell’arco di un anno scolastico per i colloqui con i professori dei figli; ed è in aggiunta prevista l’introduzione di modalità flessibili nella gestione di congedi, compatibilmente con le esigenze del datore di lavoro e nell’ambito della relativa competenza, con le forme stabilite dalla contrattazione collettiva applicata al settore; ipotizzata una durata minima di 2 mesi di congedo non cedibile all’altro genitore.

– Incentivi al lavoro femminile. Introduce l’indennità integrativa del 30% della retribuzione per le madri lavoratrici erogata dall’Inps, per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio; la deducibilità delle spese per le baby-sitter tenendo conto dell’Isee; la modulazione graduale della retribuzione percepita dal lavoratrice nei giorni di astensione nel caso di malattia del figlio; forme incentivanti per i datori di lavoro che organizzano modalità di lavoro flessibile; prevede poi che ai genitori di figli con età inferiore a 14 anni sia riconosciuto il lavoro agile; una quota del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per l’avvio delle nuove imprese start up femminili e l’accompagnamento per i primi due anni.

– Autonomia e protagonismo giovanile. Configura il supporto alle famiglie, mediante detrazioni fiscali delle spese sostenute per l’acquisto di libri universitari per ogni figlio maggiorenne a carico, iscritto all’università, che non goda di altre forme di aiuto per l’acquisto di testi universitari; il sostegno alle famiglie, mediante detrazioni fiscali delle spese relative al contratto di affitto di abitazioni per i figli maggiorenni iscritti ad un corso universitario; il supporto alle giovani coppie, composte da entrambi i soggetti di età non superiore a 35 anni, tramite agevolazioni fiscali, per l’affitto della prima casa.

– Infanzia. nell’ambito del riordino delle misure di sostegno per i figli a carico, si prevede un buono per il pagamento delle rette degli asili nido e altri servizi per l’infanzia nonché l’assegno di natalità.

“Il #FamilyAct presentato dalla ministra Elena Bonetti alla #Leopolda10 è stato deliberato dal Consiglio dei Ministri. Molto bene. Soldi e diritti per Figli e Famiglie”. Ha commentato Matteo Renzi su Fb.
Il testo del Family act licenziato in Consiglio dei ministri contiene l’assegno unico familiare: “Non c’è nessuno stralcio”. Lo hanno affermato fonti di Italia viva.
“L’approvazione del #familyact in Consiglio dei Ministri è una buona notizia. Adesso avanti per assicurare il giusto sostegno alle famiglie, partendo dalla semplificazione dei tanti strumenti. Avanti!”. Lo ha scritto, in un Tweet, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.
“E’ un momento storico per il nostro paese, che finalmente si dota di una riforma integrata per le politiche famigliari. Una riforma ampia, una riforma strutturale che vede nelle famiglie del nostro Paese soggetti capaci di dare prospettiva, futuro alla comunità”, queste le parole della ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, che ha definito il family act “un atto concreto di ripartenza dopo questi mesi difficili”. “Ed un eccezionale incentivo al lavoro femminile”.

Carlo Pareto

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